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venerdì 16 Aprile 2021
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Coronavirus nel Veneziano: altri 8 morti. Finiti posti letto all’ospedale di Jesolo

Coronavirus, data fondamentale: chiuso ospedale Covid di Jesolo

Coronavirus nel veneziano che concede una piccola tregua nelle grandezze dei numeri a cui siamo abituati.
Sono 286 i nuovi casi in 24 ore rivelati dai tamponi.
Stando alle cifre fornite ieri dal direttore dell’Ulss 3 Serenissima, circa il 7% dei nuovi contagiati finisce in ospedale, si calcola quindi che da 15 a 20 persone di questi nuovi casi delle ultime 24 ore avrà bisogno di ricovero, è quindi più che mai indispensabile un’inversione di tendenza anche e soprattutto a livello locale.
Deceduti: nel veneziano si registrano altri 8 morti nelle ultime 24 ore.
Ricoveri: sono 503 i posti letto occupati da persone con il Covid, di cui

58 nei reparti di terapia intensiva.
Complicata anche la situazione di competenza dell’Ulss 4 che riguarda il Veneto Orientale.
L’ospedale di Jesolo non ha più posti letto disponibili per i ricoveri Covid.
I numeri continuano ad essere stabilmente in crescita e si teme un’ulteriore impennata per le festività natalizie.
L’ospedale di Jesolo, che a giugno di quest’anno, con l’ultima dimissione, aveva festeggiato lo stato di “Covid Free“, non ce la fa e si pensa ora di attrezzare reparti specializzati anche all’ospedale di San Donà e all’ospedale di Portogruaro. Non essendo strutture dedicate al Covid i nuovi posti letto dovranno quindi essere ricavati sottraendoli ad altra specialità.
Il numero dei ricoveri, d’altra parte – conferma il direttore dell’Ulss 4 Bramezza – , non rallenta quindi

i nuovi posti letto degli ospedali di San Donà e Portogruaro saranno ricavati a scapito di altre attività.
L’andamento della curva, d’altra parte, è impressionante: dai 25 ricoveri di inizio novembre siamo passati ai 124 ricoverati attuali.
Non positive nemmeno le valutazioni a livello regionale e l’atteggiamento del presidente Zaia nel punto quotidiano lo ha dimostrato ampiamente.
Il Veneto ha registrato 107 morti nelle ultime ventiquattr’ore. “C’è il rischio reale di retrocedere a livello arancione” ha detto il governatore.
I numeri, d’altra parte, indicano che da ottobre i ricoveri aumentano costantemente e se fino a pochi giorni fa il messaggio era: “Non abbiamo una situazione di emergenza…” ora è diventato: “Abbiamo tremila degenze, con intere divisioni in evidente affanno. Una pressione prolungata e crescente conduce al collasso, abbiamo mobilitato ogni risorsa umana e materiale, disponiamo di mille terapie intensive attivabili ma tutto ciò non basterà senza la collaborazione di tutti…”.
La differenza tra i due messaggi è evidente, la domanda che invece molti si pongono è: era proprio necessario aspettare di arrivare ad una “pressione che conduce al collasso…” per di passare dal primo al secondo?

(foto: infermieri ospedale di jesolo festeggiano ultima dimissione covid / credits: lavocedivenezia.it / articolo: Coronavirus nel Veneziano: altri 8 morti. Finiti posti letto all’ospedale di Jesolo / cat.: venezia, jesolo, veneto, coronavirus, covid / 02/12/2020)

Data prima pubblicazione della notizia:

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