Coronavirus Venezia, riaperto e subito occupato il reparto Covid di Jesolo

ultimo aggiornamento: 08/10/2020 ore 07:35

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sanità

Coronavirus Venezia che, assieme alla provincia, registra altri 59 nuovi contagi. Gli attualmente positivi sono oggi 869 positivi quando ieri ne erano dichiarati 845 e domenica 752.
Registrato un decesso a Jesolo e sono sei i nuovi degenti solo all’Ospedale Civile di Venezia, con una consistente parte arrivata dal Fatebenefratelli.

All’Ospedale dell’Angelo di Mestre ci sono 15 persone ricoverate (3 in terapia intensiva).
Nel veneziano complessivamente i posti letto di terapia intensiva occupati sono oggi 23.


Sul fronte delle situazioni localizzate pare certo che nel reparto di Medicina del Padiglione Jona dell’Ospedale Civile di Venezia siano ormai una trentina le positività gran parte delle quali riguardano operatori sanitari (diversi i medici contagiati) con un rapporto molto alto di personale positivo rispetto ai pazienti.

La novità “di giornata” riguarda Villa Salus dove è risultata positiva una dipendente. La donna è asintomatica ed è stata individuata grazie ai controlli programmati sui dipendenti. Dopo la scoperta la direzione ha disposto controlli per dipendenti e degenti i cui referti arriveranno nelle prossime ore, nel frattempo vietate le visite.

L’altra novità che non fa ben sperare è la riapertura il reparto Covid dell’Ospedale di Jesolo. La sezione era stata chiusa a giugno di quest’anno con una semplice cerimonia per festeggiare l’assenza di pazienti ricoverati. A settembre, però, era arrivato l’ordine di ripristinare letti e dispositivi perché tutto fosse pronto in caso di bisogno. Ieri i primi ricoveri:


quattro persone sono state subito lì ospedalizzate con protocollo di isolamento per malattie infettive.

L’ospedale Fatebenefratelli, nel sestiere di Cannaregio, sta tenendo sotto controllo un piccolo focolaio scoppiato al suo interno. Nulla traspare dalla struttura e su questo alcuni parenti si sono lamentati avendo scoperto della positività del proprio congiunto non all’arrivo del tampone positivo ma solo successivamente. Al momento si parla di 13 ospiti e 5 operatori positivi. Tre gli anziani che sarebbero già stati trasferiti all’Ospedale Civile.

Al Centro don Vecchi 3 di Marghera allerta alta dopo che due residenti, risultate positive, sono state ricoverate.
Il centro è composto da una cinquantina di appartamenti: gli anziani sono stati invitati a chiudersi in casa.

Positività nelle scuole.
Ai casi già noti in quanto emersi nei giorni scorsi si aggiunge da ieri la positività di uno studente all’istituto Zuccante che


ha portato alla sospensione della didattica nella classe. All’arrivo dei risultati dei tamponi si capirà se si potranno riprendere le lezioni in presenza.

Intanto si registrano tre nuovi casi sospetti di studenti in un istituto di San Donà. La classe è a casa in regime cautelativo fino all’arrivo dei test.

Al Foscarini di Venezia viene riferito della sospensione delle lezioni di una classe. Immediatamente scattati i protocolli, nelle prossime ore si capirà se si è trattato di un caso reale e circoscritto.

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