Venezia, obblighi e divieti nel comune con il nuovo DPCM per fascia gialla e arancione

ultima modifica: 05/11/2020 ore 06:13

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Venezia, ecco le disposizioni per il comune lagunare con il nuovo DPCM in base all’inserimento del Veneto in zona gialla o arancione.
Il Comune di Venezia, alla luce dell’approvazione del DPCM da parte del presidente del Consiglio dei Ministri che avrà valenza da dopodomani, venerdì 6 novembre, a giovedì 3 dicembre 2020, e in attesa di capire se la Regione del Veneto verrà inserita in un livello di rischio “nazionale” (giallo) o in uno scenario di elevata gravità e con un livello di rischio alto (arancione), preannuncia che entreranno in vigore le seguente misure:


FASCIA GIALLA
se si dovesse configurare un profilo “giallo”:
Dalle ore 22 alle ore 5 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute (da dichiarare con modulo di autocertificazione);
Didattica a distanza al 100% delle scuole secondarie di secondo grado (superiori), salvo i laboratori. Restano aperti in presenza nidi, scuole dell’infanzia (materne), primarie (elementari), scuole secondarie di primo grado (medie) con obbligo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie sopra i 6 anni;
I mezzi del trasporto pubblico non potranno accogliere più del 50% della loro capienza massima;
Chiusura al pubblico di teatri, biblioteche, cinema e musei;
Chiusura di mercati e centri commerciali nei festivi e prefestivi (tranne che farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, tabacchi ed edicole);
Nelle zone all`aperto (compresi parchi e aree gioco) resta

comunque il divieto di assembramento e l’obbligo di rispettare la distanza di almeno un metro;
Consentiti eventi, competizioni e sessioni di allenamento sportive individuali e di squadra di interesse nazionale, a porte chiuse;
Rimangono chiuse piscine e palestre;
L’attività sportiva di base è consentita all’aperto con distanziamento sociale;
Sospese attività di sale giochi, scommesse, bingo e casinò anche se svolte in locali adibiti ad altra attività (come le VLT nei bar e nelle tabaccherie);
Bar, pasticcerie e ristoranti sono aperti dalle 5 fino alle 18. Fino alle 22 si può prendere cibo da asporto (con divieto di consumarlo nelle adiacenze del rivenditore o all’aperto). E’ consentita la consegna a domicilio.


FASCIA ARANCIONE
Se si dovesse configurare un profilo “arancione” (scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto) si procederà aggiungendo alle misure del profilo “giallo” le seguenti:
E’ vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio salvo che per gli spostamenti motivati e comprovate esigenze: motivi di lavoro, salute, urgenza da giustificare, con modulo di autocertificazione;
Sono consentiti gli spostamenti per partecipare alla didattica in presenza;
E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza (sempre con modulo di autocerficazione);
E’ interdetto ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale Comune;
Bar e ristoranti, gelaterie e pasticcerie saranno chiusi al pubblico. Resta la possibilità per i gestori di attivare la consegna a domicilio e, fino alle 22, l’asporto.

Aggiornamento ore 21:
Il presidente Conte, annunciando l’adozione da parte del Ministro della Salute Roberto Speranza di un’ordinanza con l’individuazione delle tre zone – gialla, arancione e rossa – ciascuna con proprie misure restrittive, ha comunicato che la Regione Veneto verrà inserita tra quelle a livello di rischio “nazionale” (giallo) e quindi il Comune di Venezia preannuncia che entreranno in vigore le seguenti misure:
Dalle ore 22 alle ore 5 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute (da dichiarare con modulo di autocertificazione);
Didattica a distanza al 100% delle scuole secondarie di secondo grado (superiori), salvo i laboratori. Restano aperti in presenza nidi, scuole dell’infanzia (materne), primarie (elementari), scuole secondarie di primo grado (medie) con obbligo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie sopra i 6 anni;
I mezzi del trasporto pubblico non potranno accogliere più del 50% della loro capienza massima;
Chiusura al pubblico di teatri, biblioteche, cinema e musei;
Chiusura di mercati e centri commerciali nei festivi e prefestivi (tranne che farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, tabacchi ed edicole);
Nelle zone all`aperto (compresi parchi e aree gioco) resta comunque il divieto di assembramento e l’obbligo

di rispettare la distanza di almeno un metro;
Consentiti eventi, competizioni e sessioni di allenamento sportive individuali e di squadra di interesse nazionale, a porte chiuse;
Rimangono chiuse piscine e palestre;
L’attività sportiva di base è consentita all’aperto con distanziamento sociale;
Sospese attività di sale giochi, scommesse, bingo e casinò anche se svolte in locali adibiti ad altra attività (come le VLT nei bar e nelle tabaccherie);
Bar, pasticcerie e ristoranti sono aperti dalle 5 fino alle 18. Fino alle 22 si può prendere cibo da asporto (con divieto di consumarlo nelle adiacenze del rivenditore o all’aperto). E’ consentita la consegna a domicilio.

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2 persone hanno commentato questa notizia

  1. Le conoscono bene, sono informati di tutto, ma più di tutto hanno chiarissimo il concetto di far soldi, tanto per il resto nessuno gli fa nulla.
    Se fossero in Cina, se non sarebbero già in galera gli avrebbero sparato i cittadini.
    Ma si sa l’Italia è l’Italia… e mentre i nostri nonni che han rischiato la vita in guerra muoiono per Covid soli come cani, i giovani brindano senza mascherina (e guai a chi lo vieta: si viola il diritto allo spritz…!), mentre altri soggetti, che qualche soldino di riserva sicuramente ce l’hanno, pensano solo a far altri soldi…!
    Non ci son parole, nemmeno per gli episodi in vaporetto e di aggressione alle forze dell’ordine perché qualcuno non vuol mettere la mascherina.
    (p.s. non dite adesso che siamo razzisti. Vale piuttosto la legge del più furbo…).
    Prof. Fabio Mozzatto
    Venezia

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