Coronavirus, il mondo della ristorazione oggi. Parla il gestore del Caffè Concerto

ultimo aggiornamento: 02/05/2020 ore 09:49

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Coronavirus, il mondo della ristorazione oggi. Parla il gestore del Caffè Concerto

A causa dell’emergenza sanitaria e delle norme vigenti per tutelare la salute delle persone, giorno dopo giorno, tutto è radicalmente cambiato nella vita quotidiana di tante famiglie e di molti lavoratori. Molte attività si sono dovute adeguare a dei cambiamenti progressivamente sempre più difficili, cercando di garantire comunque dei servizi ai clienti attraverso modalità diverse.

Il mondo della ristorazione, ad esempio, pur non potendo aprire i locali per ospitare fisicamente le persone, ha avuto la possibilità di effettuare la consegna a domicilio. In Veneto, grazie alla nuova ordinanza del presidente Luca Zaia, già dal 24 aprile è diventato consentito ai ristoratori, ed anche ai proprietari di bar, pasticcerie e gelaterie, eseguire consegne a domicilio e offrire il servizio take-away, ovvero ora si può ordinare e ritirare cibo con la modalità dell’ asporto.


Pur non potendo ancora aprire completamente i locali al pubblico, si tratta comunque di una nuova apertura che fa parte di un processo di ritorno graduale alla normalità e alla vita quotidiana per tante attività che ora almeno possono garantire un servizio più concreto ai loro clienti.

Il titolare del ristorante “Caffè Concerto” di Favaro Veneto ci ha parlato di come il mondo della ristorazione ha affrontato e sta affrontando questa nuova fase convivendo con le norme di sicurezza e con le modalità che vanno aggiornandosi giorno dopo giorno.

Come pensate abbia reagito il mondo della ristorazione all’emergenza COVID-19?
“Il mondo della ristorazione ha reagito come sempre: obbedendo alla lista di norme ed obblighi perché il ristoratore è già abituato ad accettare centinaia di leggi e regolamenti in campo igienico sanitario, tributario, retributivo, comunale, di sicurezza sul lavoro e di pubblica sicurezza”


È stato facile rispettare le norme di sicurezza nella consegna a domicilio?
“Il cliente ordina, paga e ritira rimanendo a casa o al massimo sull’uscio della sua abitazione.”
Successivamente ha spiegato che il sistema di consegna a casa è partito e dunque ha iniziato ad essere sfruttato dal 9 marzo, senza presentare problemi nelle consegne grazie ad una gestione corretta ed in piena sicurezza che rispetta la tutela della salute delle persone.

Il titolare ha anche chiarito come i clienti di fiducia siano rimasti contenti dei servizi che il ristorante ha potuto offrire perché, pur non potendo godere di una buona cena fisicamente nel ristorante, hanno potuto comunque consumarla nelle loro case con le relative famiglie.

Sarà poi complicato riaprire con le nuove norme di sicurezza soprattutto per tanti bar e ristoranti, perché le regole che permettono la riapertura vanno a diminuire drasticamente lo spazio per evitare il rischio di una nuova diffusione dei contagi. “Riaprire con le norme di sicurezza sarà costoso” ha concluso il titolare del Caffè Concerto, “Tutti saranno messi a dura prova ma ciò verrà rispettato sperando che si torni presto alla normalità”.

Alessia Tosi

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