Zaia ‘brucia tutti’ : nuova ordinanza, da oggi via al ‘Take-away’

ultimo aggiornamento: 24/04/2020 ore 19:44

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Zaia 'brucia tutti' : nuova ordinanza, da oggi via al 'Take-away'

“Firmo nuova ordinanza, voglio raschiare il fondo del barile”:ha annunciato oggi il governatore del Veneto Luca Zaia.

Con una nuova ordinanza “a sorpresa” oggi, il Veneto anticipa alcune deroghe alle restrizioni nel commercio: viene dato il via libera nella regione alla vendita del cibo per asporto nei take away, pasticcerie e gelaterie – finora era possibile solo la consegna a domicilio – mantenendo il divieto di consumo all’interno dei locali dell’esercizio.


Negozianti e clienti dovranno avere mascherine e guanti, e rispettare il distanziamento di un metro.

Altro allentamento riguarda le aperture di librerie, cartolerie e negozi di abbigliamento per bambini, per i quali non vale più il limite dei due giorni a settimana. “Abbiamo raschiato il barile – ha detto Zaia – togliendo tutto ciò che si poteva per quanto è consentito dalla legge. Ma sia chiaro, non è il libera tutti”.

La nuova ordinanza per il Veneto “ha validità dalle 15 di oggi” ha precisato il governatore Luca Zaia. “Per il take away – ha spiegato, riferendosi al via libera alla vendita per asporto – funziona che vai a prenderti, magari in gelateria, quello che ordini online e poi vai a casa”.


Ma il documento comprende, anche la revoca delle restrizioni per l’attività edilizia, purché sul patrimonio esistente, la coltivazione ad uso agricolo per auto-consumo, la vendita di prodotti florovivaistici, il taglio boschivo per ragioni di necessità “e l’accesso ai cimiteri con obbligo di distanziamento”.

Zaia si è anche detto pronto ad attuare una nuova ordinanza, meno restrittiva. Analizzando i dati dal 13 aprile ad oggi: “Il 13 aprile avevamo 1.672 ricoverati e 254 in terapia intensiva. Dopo 11 giorni sono 400 i ricoverati in meno e i malati in terapia intensiva sono la metà”.

Per quanto riguarda le attuali restrizioni, il governatore ha dichiarato: “Il mio parere è che non sia corretto chiudere in casa gli anziani. Ma le linee guida sono nazionali; anche in questo caso noi potremmo solo adottarne di più restrittive, nel caso, non di più larghe”. Per il presidente del Veneto, quindi, gli anziani non dovrebbero subire restrizioni negli spostamenti rispetto ad altre categorie d’età: “magari – ha spiegato – si potrebbe chiedere ai supermercati di riservare a loro la prima ora di apertura negli acquisti”.

Nella videoconferenza con i colleghi presidenti di Regione “si è discusso ieri di un documento da presentare per la fase 2, per noi fondamentale visto e considerato che ormai siamo agli sgocciolo. Si va nella direzione, io spero, di aprire tutto quello che si possa considerare apribile”. “Ho portato il nostro pensiero: per il Veneto il lockdown non esiste più – spiega -. C’è la volontà di fare tutto avendo al fianco la comunità scientifica. Ovvero una apertura avvalorata dal punto di vista scientifico e che sia rispettosa delle linee guida per la messa in sicurezza dei lavoratori, di tutti gli operatori in generale e della comunità”.

“La nostra ordinanza di oggi non ha alcuna finalità di contrapposizione con quelle che saranno le misure nazionali. E’ l’interpretazione e il riordino, in molti casi l’allineamento, con altre realtà regionali e con lo stesso Dpcm vigente”.

E poi la frase più inquietante: “Con i direttori sanitari non parliamo mai della fase 2, quella è sedimentata e abbiamo già le linee guida, ma della fase 3, che è la reinfezione”. “Vuol dire – aggiunge – quando tornerà il virus e la convivenza con questo”.

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