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Controlli sui “posti letto” del Lido: ispezionate 50 strutture, irregolari circa due su tre

Controlli su 50 strutture al Lido durante la Mostra del Cinema: irregolarità in due casi su tre, sanzioni per oltre 47.000 euro.

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Durante l’83ª Mostra del Cinema di Venezia la Polizia locale e la Guardia di finanza hanno eseguito oltre 50 controlli nelle strutture ricettive del Lido, riscontrando irregolarità in circa due casi su tre e avviando sanzioni per oltre 47.000 euro complessivi.

Tra le anomalie più eclatanti c’è stato anche un annuncio che proponeva una poltrona reclinabile come posto letto.

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Gli accertamenti hanno coinvolto locazioni turistiche, bed & breakfast, alloggi turistici e alberghi. Le verifiche sono state disposte sia d’iniziativa sia in seguito a segnalazioni, con un’azione congiunta degli operatori della Polizia Locale di Venezia e dei militari della Guardia di Finanza.


Quattordici strutture sono risultate prive del Codice Identificativo Nazionale (CIN), obbligatorio dal 2025 per le locazioni turistiche. Per ciascuna di queste è scattato un verbale da 1.600 euro, per un totale di 22.400 euro. Altre realtà, pur iscritte, non avevano esposto il CIN all’esterno, circostanza che ha determinato diffide amministrative secondo le norme vigenti.


In quattro casi gli ispettori hanno individuato locazioni completamente abusive: immobili non registrati nella Banca Dati del Ministero del Turismo e non comunicati alla Regione Veneto. Per queste violazioni sono previste sanzioni fino a 6.000 euro, in base alla normativa regionale.


Particolare attenzione è stata dedicata alla corrispondenza tra quanto dichiarato agli uffici pubblici e la situazione reale in loco. Da un annuncio online, che proponeva la vendita di una poltrona reclinabile interpretata come sistemazione per la Mostra, gli agenti hanno ricostruito i collegamenti con un gestore di locazione turistica al Lido.

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L’appartamento indicato nell’annuncio è risultato vuoto al momento del controllo ma di fatto nella disponibilità dello stesso gestore, il quale esercitava formalmente la locazione su un diverso immobile.

Il sopralluogo presso la struttura ufficialmente registrata ha però rivelato tre camere in più rispetto a quelle autorizzate, con un numero di posti letto superiore a quanto comunicato agli uffici. Al responsabile è stata contestata una sanzione amministrativa superiore a 4.500 euro.


Discrepanze analoghe, con differenze tra posti letto riportati e quelli effettivamente rilevati, sono emerse anche in altre strutture, sia alberghiere che extra-alberghiere. Per queste violazioni la normativa regionale prevede sanzioni da 4.000 euro per ciascun gestore interessato.


Nel complesso, le multe contestate finora superano i 47.000 euro, cifra che non tiene conto di eventuali importi aggiuntivi che potrebbero scaturire da accertamenti ancora in corso, inclusi quelli relativi all’imposta di soggiorno.


Sulla linea dell’amministrazione comunale è intervenuta la vicesindaca con delega alla Sicurezza urbana e alla Polizia locale, Francesca Zaccariotto: “Di fronte a situazioni così gravi la linea dell’amministrazione comunale è chiara: tolleranza zero. Episodi eclatanti come quello di una poltrona reclinabile, ma anche altri che sono emersi durante le settimane della Mostra, producono un danno d’immagine a tutta la città e sono uno schiaffo a chi lavora seriamente, investe nella propria attività, rispetta le regole e poi si trova a subire anche le conseguenze mediatiche provocate da chi quelle regole non le rispetta”.


Anche l’assessore al Turismo, Silvia Peruzzo, ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione con gli operatori privati per mantenere standard di ospitalità elevati: “L’Amministrazione comunale è al lavoro insieme agli operatori privati per garantire un’ospitalità di livello al Lido e in tutta Venezia. È un lavoro che coinvolge tante imprese e professionalità che ogni giorno investono, migliorano i servizi e contribuiscono alla reputazione internazionale della città. Proprio per questo episodi di questo genere non possono essere accettati: rischiano di oscurare il lavoro serio della grande maggioranza degli operatori, soprattutto nei momenti in cui Venezia è sotto gli occhi del mondo. La qualità dell’accoglienza è una responsabilità condivisa”.


I controlli sulle strutture ricettive proseguiranno nelle prossime settimane, con particolare attenzione alle offerte pubblicizzate online e alle situazioni anomale emergenti dall’incrocio delle banche dati e dalle segnalazioni dei cittadini.

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Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
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