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Un episodio singolare si è verificato al Lido di Venezia mentre la Mostra del Cinema richiamava la folla di appassionati con i relativi controlli sul litorale. Un uomo in sella a un motorino ha evitato per un soffio di investire un ragazzo che si è lanciato improvvisamente in mezzo alla carreggiata; poco dopo è scattata per lui una multa di 102 euro per una bestemmia pronunciata nell’immediatezza dello spavento.
La scena è stata notata dagli agenti impegnati nei servizi di controllo predisposti in occasione della rassegna cinematografica. Secondo quanto ricostruito, gli stessi poliziotti hanno elogiato la prontezza del conducente nella manovra di frenata, che ha impedito conseguenze gravi.
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Nonostante il plauso, però, è stato inevitabile un verbale redatto dagli agenti con una contestazione per «oltraggio alle divinità venerate dalla religione di Stato». L’oltraggio si è indiscutibilmente verificato, ed è collegato all’imprecazione pronunciata subito dopo lo scampato incidente. La sanzione amministrativa comminata ammonta a 102 euro.
La vicenda è rapidamente circolata sui social network a partire dal pomeriggio di ieri, suscitando commenti e condivisioni. A livello locale, il fatto è stato ripreso anche perché avvenuto sul Lido, l’isola che ogni anno ospita la Mostra del Cinema di Venezia e che nelle giornate del festival vede un incremento delle pattuglie e dei controlli di polizia per garantire sicurezza e ordine pubblico.
Il pedone coinvolto, sempre secondo quanto risulta agli atti, ha spiegato agli agenti di essersi improvvisamente trovato in mezzo alla strada perché «pensava di essere in zona pedonale». Non sono state riportate informazioni su eventuali feriti né su provvedimenti a carico del ragazzo.
L’episodio mette in evidenza la doppia funzionalità dei servizi di ordine pubblico durante manifestazioni di rilievo: da un lato la prevenzione degli incidenti e la gestione della viabilità, dall’altro la verifica di comportamenti che possono dar luogo a multe o contestazioni. Sul Lido, durante la Mostra, infatti, la presenza di forze dell’ordine è intensificata per rispondere alle esigenze di sicurezza legate alle numerose presenze e agli eventi in calendario.
La dinamica del fatto — frenata d’emergenza, plauso degli agenti e contestuale sanzione per un’imprecazione — è riportata nel verbale ufficiale. La motivazione della multa è specificata nella stessa comunicazione: l’aver pronunciato parole ritenute offesa alle divinità riconducibili alla religione di Stato.
L’incidente, pur senza conseguenze fisiche, ha sollevato interrogativi tra i frequentatori del Lido e sui canali social, dove la versione dei fatti si è diffusa rapidamente. All’origine del fatto, secondo quanto riferito dagli stessi protagonisti, il giovane pedone che ha affermato agli agenti di aver attraversato perché credeva di trovarsi in un’area pedonale.
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che mondooo
Non ci credo …….