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Gentile Signora Laura, abbiamo letto con stupore e rammarico la Sua lettera ( la segnalazione di sabato scorso qui, ndr ) e naturalmente oltre a esserne dispiaciuti, condanniamo fermamente questi comportamenti del personale addetto ai lavori che non appartengono assolutamente alla nostra Organizzazione e sono distanti da quelli che sono i nostri principi e valori.
Da anni siamo in prima linea con progetti concreti contro qualunque forma di offesa, tanto da aver avviato come Coldiretti Veneto anche un progetto dal nome #coltiviamoilrispetto, a cui si aggiungono tutte le attività di sensibilizzazione portate avanti da Coldiretti Donne Impresa contro ogni forma di violenza. Proprio con questo spirito, quello del rispetto, siamo convinti che si debba fondare questa momentanea convivenza tra chi sta lavorando per la realizzazione di un grande evento e Voi cittadini, che inevitabilmente state subendo dei disagi che siamo sicuri poi si trasformeranno in qualcosa di bello per tutta la città.
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Scopri come fare
Stiamo cercando con l’impegno di tutte le persone che lavorano per la buona riuscita del Villaggio Coldiretti, dal primo all’ultimo, di ridurre al minimo i problemi, purtroppo non sempre ci si riesce, ma da parte nostra c’è stato dal primo giorno di cantiere la massima disponibilità all’ascolto e al confronto con tutti. Il nostro Villaggio rappresenta un momento di incontro tra le esperienze agricole e i cittadini, proprio per far crescere la conoscenza sul nostro modello alimentare e sociale. Al Villaggio partecipano agricoltori e pescatori, da sempre al fianco dei cittadini e a disposizione della collettività, parleremo alle famiglie, ai bambini, ai giovani e agli anziani attraverso le nostre fattorie didattiche, il cibo di qualità e il confronto su temi di grande attualità per 3 giorni insieme. Sarà un momento di formazione e di educazione che vorremmo condividere con tutti.
Cara Laura ci scusiamo, non solo del disagio, ma anche di quanto Lei ha segnalato alla Redazione de “La Voce di Venezia” e gradiremmo averLa nostra ospite in ufficio per poterLa conoscere di persona nella speranza di poterLa accogliere come visitatrice al Villaggio perché possa verificare che Coldiretti è quell’insieme di valori che i Villaggi vogliono rappresentare, confidando di poterci lasciare alle spalle le polemiche e di poter passare una giornata di festa.
Il Presidente Coldiretti Veneto
Carlo Salvan
Il Direttore Coldiretti Veneto
Marina Montedoro
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” È importante riconoscere che le persone hanno motivazioni diverse e che non è sempre giusto o utile generalizzare basandosi su presupposti.” Tipo la colpa ai comunisti?
ma lasciatelo perdere, prima scrive per provocare e far in..zzare la gente, poi dopo viene e scrive il contrario …
Alberto, ma certo, perché la coerenza è così sopravvalutata al giorno d’oggi, vero? Chi ha bisogno di essere costante quando si può essere l’eroe del giorno e il cattivo il giorno dopo? È praticamente come avere un superpotere.
“Caro Luigi B., apprezzo il tuo punto di vista e la riflessione che stimola sull’importanza dell’era digitale nella nostra vita quotidiana. È vero, la tecnologia ci ha dato la possibilità di connetterci e condividere le nostre esperienze con un pubblico più ampio. Questo può essere sia una benedizione che una sfida. Invece di guardare solo agli aspetti negativi, forse possiamo anche considerare come questi strumenti ci abbiano permesso di imparare, crescere e supportarci a vicenda in modi prima inimmaginabili. Che ne pensi?”
Bravo Shylock the first, penso che hai cambiato registro, segno che se vuoi sai essere educata/o. Sei sempre lì nell’angolo a farti compatire, ma almeno ora hai smesso di offendere. Cvd, niente offese, nessuno ti risponde. Ora prendi esempio dalla maggioranza silenziosa di utenti educati, leggiti le news come tutti/e, non partire in quarta contro il prossimo tuo e smetti di impersonare il ruolo del bulletto digitale. PS non è un superpotere, è cattiva educazione, l’esatto contrario di cosa ti hanno insegnato a scuola
Gentile Luigi B.,
Ti ringrazio per il tuo contributo. Apprezzo il tuo invito a mantenere un dialogo rispettoso e costruttivo. È importante per tutti noi ricordare il valore del rispetto reciproco e dell’educazione, sia online che nella vita di tutti i giorni. La condivisione di opinioni in modo civile e la lettura di notizie da fonti diverse sono pratiche che arricchiscono la nostra comprensione del mondo e favoriscono una comunità digitale più positiva.
Continuerò a impegnarmi per essere un membro attento e rispettoso della nostra comunità, ispirandomi alla maggioranza silenziosa che tu hai menzionato. Grazie ancora per il tuo promemoria sull’importanza dell’educazione e del rispetto.
Eh ovvio, colpa dei comunisti.
Ho sempre voluto assaggiare il km 0 di Marghera!
Ha quel gusto in più d:
certi comportamenti non ci appartengono… stiamo cercando di ridurre al minimo i problemi… aperti al dialogo dal primo momento… ma non dicono se sono identificati i due addetti o se sono stati redarguiti… così passa tutto di cavalleria…
Ah, certo! Mario L., il maestro dell’onestà e della delicatezza. La sua gentilezza è così travolgente che potrebbe far arrossire un cactus. E poi, naturalmente, la sua bocca è un modello di purezza linguistica.
Carissimi amici di Coldiretti,
Forse coloro che hanno scritto contro di voi sono semplicemente ex militanti delle feste dell’unità. In quel contesto, tutto sembrava andare bene. Ora che quelle feste sono sparite, sembrano sentire la necessità di esprimere qualcosa di sinistra. Ecco perché vi attaccano.
Tuttavia, è importante ricordare che voi non rappresentate il loro modello di stile di vita. E quindi, giù con le critiche.
Vorrei anche ricordarvi che a Calle Colonne sono arrivati i nuovi notabili, che hanno preso il posto delle case dei poveri castellotti sfrattati in terraferma. A questi nuovi arrivati non piace nulla: né le navi, né le giostre, né Coldiretti. Per loro, conta solo la nostalgia delle feste dell’unità.
bisogna essere profondamente disonesti per dare alla vicenda una connotazione politica. E un’altra cosa: si pulisca la bocca prima di parlare dei residenti della zona che non è neanche degno di nominarli
Commento pregno di frustrazione e completamente decontesualizzato, ma d’altronde da un pro grandi navi che anche in questo caso da la colpa ai comunisti non si può certo pretendere granché. Immagino sia difficile difendere l operato delle ultime giunte, quindi il buon vecchio insulto anni 80 contro i comunisti non manca mai… pochezza…
Capisco che il commento che hai menzionato possa sembrare frustrante e fuori contesto. Spesso, quando le persone si trovano di fronte a situazioni complesse o dibattiti accesi, possono ricorrere a strategie difensive come il dare la colpa ad altri o l’uso di insulti. Questo comportamento può essere un modo per evitare di affrontare le proprie responsabilità o per esprimere disaccordo senza entrare nel merito della questione
Si infatti lei non vede l’ora di dare la colpa ai comunisti piuttosto che affrontare la responsabilità di un comportamento
Mario, Francesco, Facchino, portate pazienza: il fenomeno qui deve ringraziare l’epoca dei telefonini, se no sarebbe ancora nell’angolo a farsi compatire. Oggi ha un pubblico che legge e cerca di farlo/a ragionare, pensa ti.
Rispetto la tua opinione, ma vorrei sottolineare che il mio commento non aveva l’intento di incolpare nessuno. Ho semplicemente osservato che le feste in questione attirano un pubblico variegato, alcuni dei quali partecipano non per condividere certe ideologie, ma semplicemente per godersi le costicine di maiale. È importante riconoscere che le persone hanno motivazioni diverse e che non è sempre giusto o utile generalizzare basandosi su presupposti.