Charleroi, terrorista con machete attacca due poliziotte, resteranno sfregiate

ultimo aggiornamento: 07/08/2016 ore 07:54

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Terrorista con machete attacca due poliziotte a Charleroi, resteranno sfregiate

Poco più di quattro mesi dopo gli attentati che insanguinarono Bruxelles, il Belgio a Charleroi rivive l’incubo del terrorismo. Nel pomeriggio di ieri, intorno alle 16, un uomo ha attaccato improvvisamente a colpi di machete due poliziotte a Charleroi, città di poco più di 200 mila abitanti a sud di Bruxelles.

Secondo quanto indicato dalla polizia, l’uomo — giunto da solo alla guardiola — ha estratto l’arma da uno zaino, e ha colpito con furia urlando «Allahu Akbar». L’attentatore è stato colpito con almeno nove colpi di pistola ed è morto in sala operatoria. Le due poliziotte — una delle quali ferita in modo più profondo — sono state sottoposte a un intervento chirurgico. Non sono in pericolo di vita ma i medici parlano di danni estetici profondi.

Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza di matrice islamica, che stavolta si accanisce contro due donne. L’ennesimo atto di guerra che riaccende la paura nel cuore dell’Europa.
Un uomo che assale con un machete due poliziotte mentre stanno svolgendo il loro lavoro denota un piano organizzato, oltre ad una violenza improvvisata.

‘Allah u Akbar’, ‘Allah è grande’, le sue urla, prima di essere ucciso da un terzo agente. Le due donne sono rimaste ferite, una solo lievemente e l’altra, più grave, non è in pericolo di vita.

Anche questa volta è stata immediata la reazione delle istituzioni, che parlano di “connotazione terrorista”. Il premier Charles Michel è rientrato di corsa dalle vacanze, per convocare una riunione dei servizi di sicurezza del Paese, mentre il ministro dell’interno ha riunito l’antiterrorismo subito dopo l’attacco.

Per motivi di intelligence, non è stato ancora resa nota l’identità dell’assalitore.
Quanto ricostruito finora è che l’uomo alle 15.58 si è presentato al check point esterno del commissariato di Charleroi trasportando un borsone sportivo. Appena arrivato ha estratto il machete urlando ‘Allah è grande’ ed ha colpito prima una poliziotta, al viso, e poi l’altra, ma con minor forza. Nel frattempo un terzo agente ha estratto la pistola ed ha esploso diversi colpi che hanno raggiunto l’aggressore alle gambe e al torace. Le due donne sono state portate in ospedale, la più grave ha subito un’operazione ma non è in pericolo di vita. Anche l’assalitore è stato ricoverato, in un altro ospedale, ed è morto in sala operatoria per le lesioni riportate.

“Non sappiamo ancora se si tratti dell’azione di un lupo solitario”, ha detto alla tv Rtl il ministro Jan Jambon, che via twitter ha condannato l’atto “ignobile”. E’ per questo che l’Ocam, l’organo antiterrorismo, si è riunito subito dopo l’episodio per valutare le nuove informazioni e fare il punto sull’allerta che, dagli attentati di marzo, resta comunque a livello 3 su 4.

Al momento sembra probabile che l’episodio si aggiunga alla lista dei casi simili registrati in questi mesi: dalla coppia di poliziotti francesi uccisi da un terrorista affiliato dell’Isis a Magnanville, nell’hinterland di Parigi il 13 giugno, all’attacco con coltello sul treno tedesco a Wurzburg. Una lunga lista di fatti di sangue in nome del terrorismo che ha portato il terrore in Belgio, cominciato nel 2016 con il terribile attacco all’aeroporto di Bruxelles.

Lupi solitari, terroristi improvvisati, che si legano alla jihad in poco tempo e compiono attacchi contro obiettivi spesso casuali, ma ottengono di seminare la traccia del terrore.

Mario Nascimbeni | 07/08/2016 | (Photo d’archive) | [cod terrobe]

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