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Beppe Grillo eplosivo ieri a Roma. Su Napolitano: «Dimettersi? Il capo dello Stato deve costituirsi». Su Benigni: “Dio aveva detto a Mosè che per spiegare i Dieci Comandamenti voleva 2 milioni di euro”.
Alla stampa estera spiega poi come sta per portare avanti il referendum per uscire dall’euro ma non solo, vi è anche un’importante apertura per prendere in considerazione, in vista dell’elezione del nuovo capo dello Stato, candidati «proposti da altri partiti».

Beppe Grillo ha poi parlato del subbuglio all’interno del movimento: «Io e Casaleggio siamo tranquillissimi. Tutti i partiti hanno delle correnti. Il M5S ha degli spifferi, basta chiudere qualche porta». Mandando poi una bordata a Benigni per i “Dieci Comandamenti” in tv: «Dio quando dà i 10 comandamenti a Mosè dice “Spiegali bene in giro, senno un giorno arriva uno come Benigni che per spiegarli vuole 2 milioni di euro».

Ma Beppe Grillo ce l’ha soprattutto con Napolitano, il Capo dello Stato che non ha permesso ai “5 Stelle” di andare al governo: «è per colpa del capo di Stato, che non ci ha dato l’incarico, se non siamo al governo». Il presidente, prosegue, «ha firmato qualsiasi cosa, non rappresenta più gli italiani ma una fetta di partito».
Ha poi risposto Lorenzo Guerini, vicesegretario pd, al quale Grillo «fa tristezza»: «Non si sa se definire le sue uscite odierne più patetiche o inquietanti».

Beppe Grillo manda l’ultimo messaggio al suo Movimento: «Se non ci facciamo del male da soli, non ho dubbi sul fatto che governeremo questo Paese. Aspettiamo che passi il cadavere».

Mario Nascimbeni

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