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I Carabinieri della Compagnia di Venezia hanno eseguito ieri, 12 febbraio, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 18enne straniero, senza fissa dimora, accusato di lesioni personali aggravate. Il provvedimento riguarda un episodio avvenuto lo scorso aprile, nei pressi del celebre ponte di Rialto, quando la vittima, un giovane di 23 anni di origine straniera, era stata colpita con un coltello al petto.
Secondo le ricostruzioni investigative, la lite tra il giovane aggredito e il presunto aggressore sarebbe scaturita dal rifiuto della vittima di acquistare droga dall’indagato. Il 23enne, infatti, si era rivolto ad un altro spacciatore, scatenando la violenta reazione del 18enne.
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L’indagine, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Venezia e coordinata dalla Procura della Repubblica, ha fatto uso di tecniche investigative tradizionali e moderne per risalire all’autore dell’accoltellamento. L’operazione di arresto, che ha avuto luogo nella mattinata di ieri, ha portato l’indagato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore a Venezia, dove è ora detenuto in attesa delle successive determinazioni da parte dell’autorità giudiziaria.
Il provvedimento di custodia cautelare, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Venezia, rappresenta un segno importante nell’ambito della lotta contro la violenza e il traffico di sostanze stupefacenti nel centro storico di Venezia.
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