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Dal primo gennaio 2025, i pendolari e viaggiatori che si spostano in Veneto con i treni regionali dovranno fare i conti con un aumento delle tariffe. La decisione di Trenitalia arriva in seguito all’adeguamento ai dati Istat e comporta un rincaro medio del 2,5% sui biglietti e sugli abbonamenti regionali.
Nonostante i prezzi delle tratte a lunga percorrenza restino invariati, i costi per i viaggi all’interno della regione subiscono un ritocco verso l’alto. Per esempio, per coprire i 31 chilometri che separano Padova da Venezia, il biglietto singolo passa da 4,80 euro a 4,90 euro. Per chi si sposta da Padova a Treviso, con cambio a Mestre, il costo sale a 6 euro, mentre per raggiungere Conegliano dalla città del Santo il prezzo arriva a 7,60 euro. Gli aumenti colpiscono indistintamente sia i treni regionali veloci che quelli locali, interessando una vasta platea di utenti.
Anche gli abbonamenti non sono risparmiati da questi rincari, penalizzando in particolare studenti e lavoratori pendolari. Il mensile per la tratta Padova-Venezia, molto utilizzata, passa da 64,70 euro a 66 euro, mentre per spostarsi da Padova a Treviso serviranno 70,80 euro. Ancora più impegnativo sarà il costo dell’abbonamento per la tratta Padova-Belluno, che salirà a 103,80 euro, mentre chi viaggia da Venezia a Portogruaro dovrà pagare 79,50 euro. Infine, il mensile Venezia-Treviso sarà adeguato a 56,60 euro.
Aumenti, benché giustificati dall’allineamento delle congiunture economiche, che rischiano di pesare non poco sulle tasche di chi quotidianamente utilizza il treno per lavoro o studio, per questo le associazioni dei consumatori hanno già manifestato preoccupazione, chiedendo trasparenza e interventi per i pendolari più colpiti.
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