Andrea Soldi e il TSO, registrazione da ambulanza a 118: “Così non può respirare”

ultimo aggiornamento: 15/08/2015 ore 09:37

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Andrea Soldi e il TSO, la vicenda è tutt’altro che conclusa. Ora spunta anche una registrazione.
Andrea Soldi è morto durante il TSO, quel “Trattamento Sanitario Obbligatorio” che prevede il ricovero in psichiatria con le forza pubblica per impedire al malato di nuocere agli altri e a se stesso.

La registrazione, che rappresenta il nuovo elemento d’immagine, contiene una telefonata tra l’operatrice della centrale operativa del 118 e uno dei colleghi a bordo dell’ambulanza che il 5 agosto scorso è intervenuta in piazza Umbria per il TSO.


L’operatore a bordo dell’ambulanza racconta alla collega della centrale operativa l’intervento su Andrea Soldi per dare esecuzione del TSO. L’intervento è condotto dai vigili urbani e dallo psichiatra. L’intervento consiste in un ricovero obbligatorio per il paziente, ricovero richiesto dalla famiglia, che però certo non poteva immaginare che pochi minuti dopo Andrea Soldi dovesse morire.

“Andrea Soldi morto dopo TSO, indagati vigili e medico”, articolo correlato

L’operatore a bordo dell’ambulanza è esplicito: «Non ho mai visto una cosa così, è stato… un po’ invasivo. Hanno preso il paziente per il collo, messo giù. Lo hanno fatto, come dire, un po’…. soffocare, soffocare. Non respira bene, non si poteva metterlo in lettiga in questo modo. Così non può respirare e poi ha le manette».
L’operatrice di centrale intuisce l’importanza del problema e suggerisce di informare il medico responsabile della missione per il TSO: «Devi dirlo al medico, al medico».
«Lo abbiamo detto al medico sia io che… (fa il nome di una collega ndr ). Lo psichiatra mi ha detto di lasciarlo a testa in giù, mi ha ordinato di lasciarlo così e un vigile mi ha fotografato il referto con il telefonino. Non poteva farlo. Perché?».


L’operatrice telefonica sembra non stupirsi troppo: «Cosa vuoi, il mondo è dei furbi e dei prepotenti». L’espressione sembra sia stata usata per il fatto che uno dei vigili ha “preteso” di fotografare con il telefonino l’ordine di servizio del TSO, anche se non ne aveva diritto, quasi volesse trattenere per sé la prova di quello che, per certificato medico, andava fatto. Perché? Sentiva che avrebbe potuto un giorno essere messo in condizione di doversi giustificare?

La registrazione della telefonata tra ambulanza e centrale del 118 è stata sequestrata, su disposizione del procuratore Raffaele Guariniello, dai carabinieri del Nas.
Una telefonata che si aggiunge alle indagini, per i quali sono indagati tre agenti della Polizia municipale di Torino e lo psichiatra responsabile del TSO.

Mario Nascimbeni

14/08/2015

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