5 x 1000
HomearrestiScende all'aeroporto di Venezia: arrestato. Aveva condanna per maltrattamenti

Scende all’aeroporto di Venezia: arrestato. Aveva condanna per maltrattamenti

Arrestato un cittadino marocchino all'aeroporto di Venezia: doveva scontare tre anni e otto mesi per maltrattamenti in famiglia.

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

Giovedì scorso, un uomo di nazionalità marocchina è stato arrestato all’aeroporto Marco Polo di Venezia al suo ritorno da un viaggio all’estero. Gli agenti della polizia di frontiera hanno scoperto che l’individuo era destinatario di un’ordinanza di carcerazione per maltrattamenti in famiglia, emessa dall’autorità giudiziaria di Vicenza. L’uomo dovrà ora scontare una pena di tre anni e otto mesi nel penitenziario di Santa Maria Maggiore.

Il fermo è avvenuto grazie ai controlli minuziosi effettuati dagli operatori della polizia di frontiera, specializzati nel monitoraggio dei passeggeri provenienti da Paesi extra Schengen. Durante le operazioni di identificazione dei viaggiatori sbarcati da un volo giunto da Casablanca, gli agenti hanno riconosciuto l’uomo, che era già noto per la sua posizione legale problematica.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

Attraverso verifiche approfondite, è emerso che gravava su di lui un’ordinanza di cattura risalente al 2021 per una condanna legata a maltrattamenti.

La condanna è scaturita da un procedimento penale avviato a seguito di una denuncia della compagna, che aveva subito violenze ripetute, anche durante la gravidanza. La denuncia ha portato a un processo che si è concluso con la condanna dell’uomo e la revoca del suo permesso di soggiorno. Dopo la sentenza, l’individuo era riuscito a lasciare l’Italia per trasferirsi in Marocco, dove era riuscito ad eludere le forze dell’ordine per diversi anni.

Al suo ritorno in Italia, l’uomo ha però sottovalutato i controlli di sicurezza in atto. L’operato della polizia di frontiera è sempre attento e preciso, fondamentale per garantire il rispetto della legge e la protezione delle vittime di violenza domestica, così inevitabilmente l’uomo è stato fermato e arrestato.

In Italia, la violenza domestica rappresenta un fenomeno allarmante, e le misure adottate dalle istituzioni per affrontarlo stanno diventando sempre più efficaci. Gli arresti come quello avvenuto a Venezia dimostrano che è possibile perseguire i colpevoli anche dopo un lungo periodo di assenza dal territorio nazionale. Questi provvedimenti non solo puniscono gli autori di violenze, ma offrono anche un segnale di speranza e di supporto a tutte le vittime che, come la compagna dell’arrestato, trovano il coraggio di denunciare.

5 x 1000

Attualmente, il cittadino marocchino si trova nel carcere di Santa Maria Maggiore, dove dovrà scontare la pena inflittagli per i reati commessi. La giustizia, sebbene tardiva, ha comunque trovato il suo corso.

Germano Mastrovero
Germano Mastrovero
Sono lombardo, ma sono innamorato della nostra città. Scrivo per passione. germano_m@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE