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Roberto Mancini è tornato sulla panchina della Nazionale, ma l’esordio del suo nuovo corso è amaro: l’Italia è stata sconfitta 2-0 dal Belgio all’Olimpico di Roma, con i tifosi che hanno salutato la squadra con fischi al triplice fischio.
L’incontro, valido per la Nations League, ha segnato la ripresa del rapporto tra Mancini e la Nazionale a quasi sei mesi dalla mancata qualificazione al Mondiale maturata a Zenica contro la Bosnia-Erzegovina. Allo stadio di Roma, teatro delle prime gare di Euro 2020 poi vinto a Wembley, è andata in scena una serata in cui la squadra azzurra non è riuscita a trovare la compattezza richiesta.
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Il Belgio si è imposto con un gol per tempo. A sbloccare il match nella prima frazione è stato Mika Godts, il giovane talento del Paris Saint-Germain, abile a capitalizzare un errore in fase difensiva. Nella ripresa il raddoppio è arrivato con Dodi Lukebakio, che aveva già fatto male al Milan nella scorsa settimana in Europa League.
Mancini ha schierato la sua Italia con un 4-3-3 e ha lanciato subito l’esordiente Alessandro Romano. In avanti c’erano Pio Esposito e Moise Kean largo sull’out; la sensazione generale è stata quella di una squadra ancora alla ricerca di automatismi e idee. Nei primi trenta minuti i belgi sono apparsi più incisivi, andando più volte a concludere verso la porta difesa da Gianluigi Donnarumma prima della rete di Godts.
La difesa azzurra, battuta da una giocata provocata dall’errore di Romano, ha sofferto la qualità offensiva avversaria. Donnarumma, con alcuni interventi puntuali, ha limitato il passivo nel corso del primo tempo, mentre gli uomini del Belgio hanno mostrato imprecisione sotto porta che avrebbe potuto rendere il risultato ancor più pesante.
La seconda frazione ha offerto qualche segnale di reazione dell’Italia. I ritmi sono cambiati e gli azzurri hanno creato occasioni per mettere in difficoltà la retroguardia belga. Tuttavia, l’estremo difensore dei Diavoli Rossi, Lammens, è stato determinante con due interventi decisivi su Pio Esposito e Kean, che avrebbero potuto ristabilire la parità.
Il contrattacco del Belgio si è rivelato letale: sulla ripartenza Lukebakio ha trovato il diagonale vincente che ha trafitto Donnarumma. Nei minuti finali i cambi voluti da Mancini non hanno cambiato l’inerzia del match, anche se Giorgio Scalvini ha sfiorato il gol a due passi dalla porta, senza fortuna.
La serata si è conclusa anche con qualche momento di tensione: Donnarumma e Romelu Lukaku sono stati coinvolti in una scaramuccia e sono stati entrambi ammoniti. Allo scadere il pubblico dell’Olimpico ha espresso il proprio malumore con fischi, un segnale diretto verso la squadra che ha raggiunto la curva per ringraziare i tifosi.
In conferenza e ai microfoni della Rai, Mancini ha valutato la prestazione definendo il primo tempo sotto le aspettative e riconoscendo la maggiore efficacia del Belgio, pur sottolineando la positiva reazione nella ripresa fino al contropiede subito. Giovanni Di Lorenzo, ex compagno nel gruppo vincitore di Euro 2021, ha evidenziato come la partita abbia avuto momenti di equilibrio e rimarcato la necessità di accettare la critica dei tifosi, ricordando che la squadra è all’inizio di un nuovo ciclo e può commettere errori nella prima uscita.
La sconfitta mette però in luce i limiti attuali degli Azzurri e la strada da percorrere per ricostruire fiducia e risultati. Il prossimo impegno in calendario è lunedì contro la Turchia di Vincenzo Montella, partita considerata già importante per trovare risposte concrete sul piano dei risultati.
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