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Fondazione Teatro Stabile del Veneto lancia la Stagione 26/27: 83 spettacoli e focus su sostenibilità e inclusione

La Fondazione Teatro Stabile del Veneto presenta una stagione ricca di eventi, con 83 spettacoli e un impegno verso sostenibilità e inclusione.

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La Stagione 26/27 della Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale si articola in un ambizioso programma che prevede 83 spettacoli, dei quali 37 in abbonamento, e un particolare focus su sostenibilità e inclusione.

Il programma, presentato martedì 16 giugno 2026, rappresenta un passo significativo nel percorso della fondazione, che mira a coinvolgere un pubblico sempre più ampio e diversificato.

Il tema scelto per la stagione, “La realtà non basta”, riflette una necessità di trasformazione e metamorfosi, concetti esemplificati nell’immagine della farfalla realizzata dal designer Javier Jaén. Questa figura simboleggia il cambiamento e il potere del teatro di accompagnare il pubblico in un viaggio attraverso storie, emozioni e riflessioni che vanno oltre la mera realtà. Da più di duemila anni, il teatro svolge una funzione cruciale nel guidare gli spettatori attraverso processi di trasformazione.

La programmazione, che si svolgerà nei teatri di Venezia, Padova e Treviso, include 324 alzate di sipario e 16 produzioni e co-produzioni. Un’ampia gamma di generi, dalla tragedia classica alle drammaturgie contemporanee, accompagnerà il pubblico in esperienze teatrali diversificate e coinvolgenti. Tra i titoli di punta si segnala “Alcesti” di Euripide, diretto da Filippo Dini, che esplora il tema del sacrificio. Inoltre, “Incendi” di Wajdi Mouawad, con la regia di Marco Lorenzi, affronta questioni di memoria e identità, mentre “Ecuba” di Marina Carr, interpretato da Elisabetta Pozzi, porta una riflessione contemporanea sulla guerra e il dolore.

La stagione non si limita a presentare opere di autori noti; include anche molte produzioni locali, sostenendo così il fenomeno della “Veneto wave”, un movimento artistico che sta guadagnando attenzione a livello nazionale. Il programma prevede la partecipazione di attori e registi di spicco, tra cui Ambra Angiolini, Luca Bizzarri e Neri Marcorè, che daranno vita a spettacoli che combinano classici e nuove scritture.

Un aspetto innovativo della Stagione 26/27 è l’attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale. Il Teatro Stabile del Veneto ha implementato politiche che mirano a ridurre l’impatto ambientale delle produzioni, monitorando gli effetti delle attività artistiche fin dalle fasi di ideazione. La nuova produzione “Il sentiero”, ispirata a “Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino, sarà realizzata seguendo criteri di sostenibilità, utilizzando materiali di seconda mano e pratiche a basso consumo energetico.

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In aggiunta, il TSV ha avviato un programma di accessibilità per garantire che il teatro sia un luogo aperto e rappresentativo per tutti. Questa iniziativa prevede servizi come audiodescrizione, sottotitoli e traduzione in LIS per alcune performance. La collaborazione con l’European Theatre Convention sottolinea l’impegno della fondazione nel promuovere buone pratiche in materia di inclusione.

La campagna abbonamenti per la stagione inizierà il 23 giugno, con tariffe agevolate per i giovani e sconti per gli over 70, confermando l’intento di rendere il teatro accessibile a un pubblico diversificato. Inoltre, il nuovo programma di membership “Fuori Copione” offrirà esperienze esclusive ai partecipanti e opportunità di interazione con il mondo teatrale.

Con una programmazione che abbraccia un ampio raggio di temi e stili, e un forte impegno verso la sostenibilità e l’inclusione, la Fondazione Teatro Stabile del Veneto si prepara a vivere una stagione ricca di eventi significativi. La fiducia del pubblico, delle istituzioni locali e dei partner privati sarà fondamentale per il successo di questo ambizioso progetto. In questo contesto, la stagione 26/27 non è solo un’offerta culturale, ma rappresenta anche un passo verso un futuro teatrale più responsabile e inclusivo.

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Federico Fortesa
Federico Fortesa
Non sono un giornalista, sono informatico ma il web è il mio mondo e le etichette non mi piacciono... Amo stare tra la gente e seguo tutti gli eventi e gli appuntamenti che posso. La mia mail qui: federico_f@lavocedivenezia.it
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