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“La ‘mura della vergogna’ a Murano: tre anni di silenzi e disagi in Fondamenta Parmense”. La lettera

Per i contributi "Lettere al giornale", la situazione del muro pericolante in Fondamenta Cristoforo Parmense, in località Angeli, a Murano

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Gentile Redazione de La Voce di Venezia,

mi rivolgo nuovamente a voi per denunciare una situazione kafkiana che si trascina ormai da oltre tre anni senza soluzione: il muro pericolante in Fondamenta Cristoforo Parmense, in località Angeli a Murano.

Parliamo dell’unica arteria pedonale che permette a centinaia di residenti di raggiungere la fermata del vaporetto di Venier, i servizi medici o il supermercato. Oggi, questa chiusura costringe tutti — inclusi molti anziani con deambulatori o in carrozzina — a percorsi alternativi attraverso proprietà private, con comprensibile disagio sia per i residenti che per i proprietari dei passaggi.

In tre anni di rimpalli di responsabilità, è emerso che l’onere del ripristino spetterebbe alla proprietà della villa adiacente (la quale, paradossalmente, è l’unica ad avere ancora accesso alla propria abitazione, a differenza di tutti gli altri cittadini della zona). Nonostante le rassicurazioni passate dell’assessore Zaccarioto, che garantiva una risoluzione in tempi brevi, nulla è cambiato.

Ora che mancano pochi giorni alle elezioni, sorge spontanea una domanda: che fine farà questo muro? Diventerà un’altra “opera morta” come il Ponte Lungo?

È bene che l’amministrazione sappia che non siamo disposti a essere trattati come cittadini di serie B. Il voto è uno strumento di giudizio e siamo ancora in tempo per decidere a chi darlo. Chiediamo che quel “muro della vergogna” venga abbattuto e che venga ripristinato il diritto alla mobilità in un’isola che si sente sempre più abbandonata.

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Speriamo che qualcuno trovi finalmente il coraggio di intervenire, prima che l’esasperazione dei residenti superi il limite della pazienza.

Cordiali saluti,

Lettera Firmata

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4 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Oggetto: Stato dell’Arte circa la messa in sicurezza del muro in mattoni presente a Murano in fondamenta Parmense, antistante il civico 1 e dell’annunciato percorso per la cessione dello stesso a favore del Comune di Venezia
    Tipo di risposta richiesto: in Commissione

    Premesso che

    la scrivente in data 12 marzo 2023, con l’interrogazione avente numero d’ordine 741 (All.1), chiedeva notizie sul ripristino della viabilità, dopo più di due mesi di interdizione al passaggio, del tratto della fondamenta Cristoforo Parmense a Murano dove insiste la presenza di un muro di mattoni di proprietà privata (ordinanza n.02/2003, protocollo PG/2023/5893, la Polizia municipale, su verifica dei Vigili del Fuoco);

    l’ordinanza di diniego al passaggio sopraccitata veniva promulgata con carattere di “somma urgenza”;

    si chiedeva inoltre, come avesse intenzione di agire l’Amministrazione a difesa dell’incolumità pubblica nel caso il proprietario del manufatto, se diverso dal Comune, non avesse ottemperato all’obbligo di messa in sicurezza dello stesso;

    preso atto che

    il manufatto risulta di proprietà privata gravato da “servitù perpetua di passaggio per persone e cose”, a favore di fondi di proprietà del Comune di Venezia;

    nella risposta all’interrogazione citata in premessa, l’Assessore ai LL.PP. in data 6 aprile 2023, evidenziava come fosse stato intimato ai proprietari l’esecuzione dell’intervento di messa in sicurezza e ripristino necessario a garantire la pubblica incolumità del tratto viabile in oggetto;

    con documento del 12/01/2023 PG/2023/0017831 si diffidava la proprietà affinché con immediatezza e comunque entro e non oltre 30 giorni naturali e consecutivi dal ricevimento della stessa di provvedere a:

    verificare, la staticità delle strutture dell’elemento edilizio
    avviare l’intervento di consolidamento e ripristino della porzione di muratura instabile;
    acquisire, se del caso, eventuali autorizzazioni di merito presso il Comune di Venezia o altri Enti di tutela preposti;
    inoltrare comunicazione inerente lo stato di sicurezza dei luoghi
    nel caso la proprietà non fosse intervenuta si sarebbe proceduto in via sostitutiva
    è in corso da parte del Settore Conservazione e Valorizzazione dei Beni Immobili, Servizio Acquisizioni e Dismissioni Patrimoniali l’istruttoria patrimoniale di valutazione funzionale all’acquisizione del bene come richiesto dalla proprietà;

    considerato che

    sono passati tre anni da quando la scrivente ha conseguito le informazioni sopra descritte;

    la situazione in Fond.Parmense non è cambiata anzi, ha subito un peggioramento portando ulteriore degrado al luogo (All.ti 2-3);

    ritenuto che

    la pericolosità del manufatto edilizio peggiora di giorno in giorno e continua a presentare un pericolo incombente per l’incolumità pubblica;

    il Comune, non sta intervenendo in maniera sostitutiva rivalendosi sulla proprietà come previsto dall’art. 54 del TUEL;

    si chiede al Sindaco e all’Assessore competente

    come intendano procedere alla luce della situazione sempre più compromessa del muro di mattoni in Fond. Cristoforo Parmense
    a che punto è la procedura di acquisizione del bene
    se la diffida ha avuto conseguenze di natura penale e/o pecuniaria come previsto dagli artt. 650/677 del codice penale
    se i proprietari hanno fatto ricorso al TAR
    se la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna è al corrente di questa situazione e ha fatto una valutazione del manufatto.
    se il manufatto dovesse crollare quale sarebbe il danno storico/culturale e chi nell’eventualità ne risponderebbe

    Sara Visman

  2. La cosa più divertente è stato leggere l’ordinanza che è datata gennaio 2023 e indica interruzione temporanea…intanto sono passati quasi 3 anni e mezzo…ammazza che temporanea…

  3. Ecco a chi spetta il ripristino:

    1. La responsabilità primaria: Il Privato
    Dagli atti del Comune di Venezia (interrogazioni consiliari 2023/2024), risulta che il muro è di proprietà privata. Secondo l’Articolo 30 del Codice della Strada, i proprietari di manufatti che fronteggiano le strade hanno l’obbligo di conservarli in modo da non compromettere l’incolumità pubblica.

    La diffida: Il Comune ha già emesso atti di diffida (il primo nel febbraio 2023) intimando ai proprietari privati l’esecuzione immediata della messa in sicurezza.

    Il costo: Poiché il muro serve a recintare o sostenere la proprietà privata, la spesa spetta interamente al proprietario.

    2. La responsabilità sussidiaria: Il Comune (Potere Sostitutivo)
    Se il privato non interviene nonostante la diffida, il Comune ha il potere — e in caso di pericolo per la pubblica incolumità, il dovere — di intervenire in “via sostitutiva”.

    Cosa significa: Il Comune esegue i lavori per riaprire la strada e poi invia il conto (con gli interessi) al proprietario, arrivando se necessario al pignoramento o alla riscossione coattiva.

    Perché non lo fanno? Spesso le amministrazioni esitano per evitare lunghi contenziosi legali o perché sono in corso trattative diverse (risulta ad esempio che i privati abbiano proposto di cedere l’area al Comune in cambio dell’esecuzione dei lavori, una pratica che rallenta tutto a causa dei tempi burocratici di “acquisizione patrimoniale”).

    3. La particolarità: La Servitù di Passaggio
    Il tratto di Fondamenta Parmense in questione è gravato da una servitù perpetua di passaggio pubblico. Questo significa che, sebbene il suolo o il muro possano essere tecnicamente privati, il Comune ha il diritto (e il dovere verso i cittadini) di garantire che quel passaggio sia fruibile.

    In sintesi:
    Legalmente: Spetta al proprietario della villa.

    Amministrativamente: Il Comune è responsabile del mancato esercizio del potere sostitutivo. Dopo tre anni, l’argomentazione della “somma urgenza” decade e subentra l’inerzia amministrativa.

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