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Quattro secoli di storia alle spalle, ma il Teatro Goldoni non è mai stato così vibrante come oggi. Per la prima volta, lo storico teatro veneziano ospita gli allievi dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, pronti a immergersi in un percorso formativo che li vedrà impegnati in 2.150 ore di lezione distribuite su circa 200 giornate. Un vero e proprio incubatore artistico che nasce grazie all’Accordo di Programma con la Regione Veneto, nell’ambito del progetto TeSeO – Teatro Scuola e Occupazione.
La cerimonia di apertura ha visto la partecipazione di figure di spicco come Giampiero Beltotto, presidente della Fondazione Teatro Stabile del Veneto, Filippo Dini, direttore artistico, e Carlo Mangolini, direttore dell’Accademia. Presenti anche le autorità locali, tra cui la consigliera comunale Giorgia Pea e l’assessore Simone Venturini, che hanno celebrato il Teatro Goldoni come nuova sede ufficiale dell’Accademia.
“Con questa scuola, il Teatro Goldoni diventa un luogo sempre più vitale”, ha affermato Beltotto. “È un passo importante verso la rivitalizzazione di questo spazio, che vogliamo trasformare nel cuore pulsante del teatro della nostra regione”. Beltotto ha poi rivolto un incoraggiamento agli allievi del secondo anno, che proprio oggi hanno iniziato le lezioni: “Se voi crescerete come attori, crescerà anche il teatro di questa città”.
La consigliera Giorgia Pea ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa per Venezia: “Il teatro è un’attività che stimola la coesione sociale. Questa città iconica vi arricchirà con la sua bellezza, e voi, con il vostro talento e le vostre esperienze, arricchirete Venezia”.
Il percorso biennale dell’Accademia prevede una solida formazione che spazia dalla recitazione alla voce, dal movimento alla pratica scenica. Dopo due anni a Venezia, gli allievi si trasferiranno a Padova per l’ultimo anno, dedicato alla produzione di veri spettacoli teatrali sotto la guida di registi di fama nazionale, tra cui Simone Derai, Marco Menegoni, Giorgio Sangati e Giuseppe Emiliani.
L’anno accademico inizia sotto ottimi auspici, mentre è ancora aperto il bando di iscrizione al nuovo triennio, con scadenza il 19 ottobre. Nel frattempo, il Teatro Goldoni continua a essere un fulcro di creatività: oltre agli spettacoli della stagione 2024/25 e ai laboratori per tutte le età, è attualmente in scena “Titizé – A Venetian Dream”, che proseguirà fino al 13 ottobre.
Il Teatro si apre anche al panorama internazionale: in questi giorni, ad esempio, ospita un corso di specializzazione con il Maestro Wu Hsing-Kuo, esperto di Opera di Pechino, che guida gli allievi in un confronto tra la tradizione orientale e la maschera della Commedia dell’Arte. L’Accademia, inoltre, partecipa al programma Erasmus+, offrendo ai suoi studenti la possibilità di esperienze formative all’estero, come già avvenuto lo scorso anno con workshop a Copenaghen e Bonn.
Con la riorganizzazione degli spazi interni, tra cui la sala prove e il foyer, il Teatro Goldoni si conferma un polo di eccellenza per la formazione teatrale a livello nazionale e internazionale. Un passo decisivo verso l’obiettivo del progetto TeSeO: accompagnare i giovani talenti dalla scuola al mondo del lavoro.
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