Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
Venezia. I numeri dell’ “acqua alta” sono in crescita, sia a livello quantitativo che qualitativo. facile dunque prevedere qual è l’autunno che ci aspetta. Come riporta l’Ufficio maree del Comune di Venezia, il livello medio del mare si è progressivamente alzato nel corso dei decenni. Esso, attualmente, è mediamente circa 32 cm più alto di quello verificato a inizio del secolo scorso. Il massimo aumento si è avuto dal 1930 al 1970 per gli effetti di subsidenza ed eustatismo; nel periodo successivo, e fino al 2008, l’andamento del livello medio mare sembrava essersi stabilizzato. Gli anni successivi hanno indicato, invece, una nuova tendenza all’aumento.
Il Mose, il sistema di barriere mobili progettato per salvaguardare la città e la sua laguna, è ora ancora più chiamato a intensificare le misure di difesa contro le maree. Fino ad oggi, inoltre, le paratoie si sono alzate quando la marea raggiungeva i 120 centimetri, ma dal prossimo autunno questa soglia sarà abbassata a 110 centimetri. Lo ha annunciato il commissario straordinario per il Mose, Elisabetta Spitz, spiegando che la decisione è stata presa dalla cabina di regia, di cui fanno parte anche il prefetto e il comune di Venezia.
La prossima settimana, il Comitato tecnico amministrativo (Cta) si riunirà per approvare ufficialmente le nuove procedure di sollevamento a 110 centimetri, che includeranno anche l’entrata in funzione delle conche di navigazione di Malamocco e Chioggia, cruciali per permettere il passaggio delle navi sotto l’autorizzazione della Capitaneria di Porto quando le paratoie saranno sollevate.
L’abbassamento della soglia di attivazione a 110 centimetri, che entrerà a regime da ottobre, rappresenta un cambio di paradigma: finora, il Mose era stato sollevato solo in casi eccezionali sotto i 120 centimetri, come in occasione di particolari condizioni meteo o eventi di rilievo, come la visita del Papa o il Carnevale. Da ottobre, invece, questa soglia più bassa diventerà la norma, riducendo il rischio di allagamenti e proteggendo meglio la città.
Nel frattempo, continuano i lavori per le opere complementari al Mose, essenziali per la protezione delle aree più basse della città. A San Marco sono in fase di completamento tre valvole già posate per bloccare la marea in punti critici come il Bacino Orseolo, Palazzo Reale e all’altezza del Todaro. Tuttavia, per il collaudo definitivo e l’entrata in funzione di queste valvole ci vorrà ancora del tempo.
Le ultime opere realizzate hanno consentito di separare la rete di acque bianche da quella di acque nere sotto Piazza San Marco, eliminando il problema della promiscuità degli scarichi. Questo intervento è fondamentale per evitare che la marea possa risalire attraverso la rete di acque piovane, rendendo finalmente efficace il blocco delle maree con le nuove valvole, senza compromettere il sistema fognario della città.
La messa a regime di queste opere segna un passo importante nella complessa sfida di Venezia contro l’acqua alta.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google