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La città di Venezia ha ricordato questo pomeriggio le 22 vittime del tornado che l’11 settembre 1970 colpì Sant’Elena e altre zone della laguna, lasciando una profonda ferita nella memoria della comunità veneziana. A 56 anni dalla tragedia, davanti al cippo dedicato alle vittime dell’inabissamento del motoscafo Acnil 130, si è svolta la cerimonia commemorativa promossa dall’Associazione Chiostro a Sant’Elena, alla presenza delle autorità civili e militari, dei rappresentanti della comunità, dei familiari delle vittime e di alcuni testimoni dell’epoca.
Un momento di raccoglimento organizzato con l’obiettivo di mantenere viva la memoria storica e umana di quei drammatici avvenimenti e di trasmetterne il ricordo alle nuove generazioni. Nel corso della cerimonia è stata deposta una corona d’alloro sul cippo commemorativo, seguita dagli interventi delle autorità presenti.
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In rappresentanza dell’Amministrazione comunale è intervenuto l’assessore al Rapporto con il mondo della pesca e l’economia del mare, Alessandro Scarpa “Marta”: “Siamo qui oggi per ricordare le vittime dell’11 settembre 1970 e mantenere viva la memoria di quanto accaduto – ha sottolineato – Porto il saluto del sindaco e dell’Amministrazione comunale e ringrazio tutte le associazioni presenti, l’Arma dei Carabinieri, la parrocchia e la Municipalità per il loro impegno. La memoria, però, non deve limitarsi a questa giornata: dobbiamo continuare a coltivarla durante tutto l’anno, raccogliendo documenti e soprattutto le testimonianze di chi ha vissuto quei momenti, anche attraverso video, registrazioni e pubblicazioni. Sarebbe un patrimonio prezioso da conservare e trasmettere alle nuove generazioni, coinvolgendo l’intera comunità”.
Alla commemorazione ha preso parte anche il presidente della Municipalità di Venezia Murano Burano Giovanni Pelizzato. Nel corso dell’iniziativa è stata inoltre esposta una raccolta di fotografie e articoli di stampa che documentano e raccontano la tragica sera dell’11 settembre 1970. La cerimonia si è conclusa con un momento di preghiera e raccoglimento guidato da don Paolo Balter, parroco di Sant’Elena.
Le vittime a Sant’Elena: Lovanio Fratini, Leonardo Sagona, Giuseppe Gardi, Gianni Maschietto, Carlo Tiso, Maria Marzari in Zanetti, Mirella Lizza, Giuseppe Favaretto, Silvano Ceresa e la moglie Maria Mascheroni, Giovanni Valentini, Antonietta Caravallo in Zambon, Arnaldo De Toffoli, Amedeo Distani, Ilona Gyongyos in Bors, Elisabeth Papp, Otto Czibula, Tivadar Belanzki, Narcisa Perez, Albert Parolisi e la moglie Venice, Sergio Ballarin.
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