Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
L’ondata di caldo che sta investendo l’Italia non dà segnali di cedimento: secondo le previsioni, la fase più intensa dovrebbe durare almeno fino a dopo Ferragosto, con la possibilità che l’estate 2026 superi il record del 2003. Gli scienziati avvertono che eventi simili potrebbero diventare la norma e suggeriscono interventi di adattamento sul territorio e negli edifici.
Le anomalie sono già osservabili su scala emisferica. Al 31 luglio la temperatura media dell’emisfero Nord è stata di 22,72 °C, rispetto ai 22,37 °C registrati due anni fa. Per l’Italia, luglio recente è risultato il più caldo di sempre, segnalano i dati citati dagli esperti.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
La spinta principale arriva dall’anticiclone africano, che ha preso il sopravvento sull’influenza atlantica. L’andamento barico impedisce l’ingresso di fronti rinfrescanti e mantiene condizioni stabili e roventi su gran parte del Paese.
Sulle prospettive a breve termine, Lorenzo Tedici di iLMeteo.it parla di un quadro preoccupante: «Il timore fondato è che fino al 18 agosto non cambi assolutamente nulla». Secondo Tedici, la possibile rinfrescata ipotizzata per il 19 agosto potrebbe essere solo temporanea e di modesta entità.
La quarta ondata di calore stagionale è dunque in corso e rischia di rivelarsi la più lunga finora. La persistenza dell’alta pressione è infatti il fattore che contribuisce non solo a temperature elevate ma anche all’accumularsi degli episodi estremi nel corso della stessa estate.
Sul fronte delle criticità per la salute pubblica, il ministero della Salute mantiene il bollino rosso per l’allerta caldo in 26 città; la lista dovrebbe ridursi a 21 città sabato 8 agosto, ma il disagio da caldo percepito rimarrà rilevante. Nelle regioni settentrionali si attendono temporali di calore nelle prossime ore: fenomeni che porteranno a un temporaneo abbassamento delle temperature al Nord ma non a un cambio duraturo del quadro climatico.
I segnali di un cambiamento più profondo arrivano da ricercatori e geologi. Il professor Lorenzo Giovannini osserva che «questa di adesso sembra poter essere la nuova norma», sottolineando come le ondate si presentino con maggiore frequenza e intensità. Per il ricercatore del CNR Marco Morabito, la crisi climatica impone interventi pratici sugli edifici: «Dobbiamo fare in modo che gli edifici si scaldino di meno: è fondamentale che i tetti siano bianchi o di colorazione chiara, con materiali che aumentino l’albedo, vale a dire la capacità di riflettere la radiazione solare. Lo stesso vale per le pavimentazioni».
L’albedo, spiega la letteratura scientifica, è la frazione di radiazione solare riflessa da una superficie: superfici più chiare assorbono meno calore, contribuendo a temperature superficiali inferiori e a una minore domanda di raffrescamento artificiale. Misure come tetti e pavimentazioni a maggiore riflettanza, insieme alla diffusione del verde urbano, sono tra gli strumenti citati dagli specialisti per mitigare l’isola di calore delle città.
Il geologo Mario Tozzi insiste sull’importanza dell’adattamento: verde pubblico, tecnologie per il raffrescamento passivo e la creazione di rifugi climatici possono ridurre l’esposizione delle persone alle ondate di calore. Interventi di questo tipo agiscono sia sulla qualità dell’aria sia sul comfort termico a livello locale.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google
E siamo di nuovo al “moriremo tutttiiiiiiii”.
E’ estate, fa caldo , ci è toccata pure la siccità, con tanto di politico sul gretto del fiume, probabilmente a cercare altri sassi.
Dal 1974 al 1978 c’era talmente tanta siccità che a Venezia l’acqua era razionata per davvero.
Ma fa caldo caldissimo, tanto che Roma si scalda il doppio delle altre città, anche Parigi si scalda il doppio delle altre città, l’Europa si scalda il doppio degli altri paesi.
Quindi abbiamo la temperatura del Cairo, che, pronunciata dalla radiolina di “Io tigro, tu tigri, egli tigra”, è a 39,7, ma Roma è a 80, Parigi a 160 gradi Celsius, cioè l’esatta temperatura di Mercurio.
Però fa caldo e i prossimi anni peggio, perché la troposfera, e poi c’è il bradisismo, a no, quello non c’è più.
La temperatura dell’Antartide, testardamente, resta statica, ma i ghiacci si stanno per sciogliere però, il mare si ingrossa, avete visto gli iceberg? A no, non ci sono gli iceberg e il ghiaccio continentale (che è il 95%) non si è sciolto.
Maledetto il ghiaccio artico, Honi Soit Qui Mal Y Pense, però ci si azzecca sulle mascherine
A proposito di mascherine, quelle per cui è colpa dei 5stars, no della Meloni che ci ha l’amico perché c’è una lettera anonima di una renna natalizia che dice che una maschera era rossa e non verde, anche per il Covid ci si moriva eccome e ci erano pure gli espertoni. L’esperto, quella figura nata nei film di fantascienza anni ’50 e usatissima fino al percuoramento in “Mars Attack”, ma in larga misura ancora usata dalla stampantona italiana.
L’esperto è quello che sa, capito? Se lui dice una cosa, è quella capito. L’esperto diceva che il vaccino bloccava il contagio, quello bloccava il contagio, non era vero proprio per…,ma comunque era così, devi credergli senno sei un Kafir, capito brutto …
Certo gli esperti del Coviddi non sono quelli del riscaldamento, ai tempi del Covid c’era la zanzarologo, adesso c’è il geologo, come i cavoli sono a merenda, ma sono esperti, Kafir, che vuoi?
Quindi il caldo è colpa dell’uomo, anzi, dell’individuo (per carità Karma Police, Karma Police, presto!)….perchè c’è la troposfera, perché il carbonio e il minor inquinamento. Ma come il minor inquinamento? Eh sì c’è l’albedo, che è provato scientificamente che c’è, eccome anche nel mio libro di prima media, quello di Educazione Tecnica, e poi non c’è più la nebbia di una volta e vuoi vedere che Annibale passa le alpi perché i ghiacci non c’erano e il clima prima dell’industrializzazione era questo qui? NO, perché lo dice Barbero, che è un esperto del no. Aveva ragione il signor Spock quando piangeva all’NBC sull’incombente era glaciale. Visto che aveva ragione l’esperto? E’ colpa del genitore A perché inquina e non inquina assieme, come diceva Schrödinger, che era uno scienziato però, non un esperto.
E quindi? E quindi corri, Kafir, deve essere tutto bianco, le case, i tetti, le strade e le mutande, però io le ho color pervinca e non so perché. Tutto deve essere bianco, come le tende dei beduini nel deserto, che però sono rosso mattone scuro, perché sono diversamente bianche.
C’è una cosa su tutto ciò, la memoria è davvero una pessima cosa, fa capire tutto ed è meglio non capire, sennò vien da ridere, perché “I xe tutti na bruta banda”.
Ohieeeeee, oooooo, Ohi ndemo vedar…
Si chiama precessione dell’asse terrestre, dura dai 26 ai 41.000 anni ….l’asse terrestre si sposta dai 21 ai 24 gradi e questo , se qualcuno studiare la storia , ha comportato disastri e cadute di imperi con i cambiamenti climatici che provoca ….. l’irraggiamento del sole cambia e cambia il clima da una parte fa più caldo e da altre parti fa più freddo ….
Ma cosa si inventa?
Ma se dappertutto TAGLIANO ALBERI?????? quale verde urbano?????
appunto anna, appunto