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“Venezia ‘Non è ecologica’, si può tranquillamente morire di smog”. Di Michele De Col (*)

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Ancora una volta Venezia viene estromessa da qualunque provvedimento contro lo smog : natanti e navi possono continuare ad inquinare nonostante i valori ambientali siano spesso peggiori della terraferma! Chi tutela la salute di veneziani e ospiti in centro storico? Nessuno !

A nulla sono valsi i richiami del prof. Mozzatto e del precedente consiglio della Municipalità di Venezia, Murano, Burano, a Comune e Regione e gli inviti del dott. Vittorio Selle della AULSS 3 che chiedeva anche la chiusura di alcuni rii al traffico a motore: il Sindaco, responsabile della salute dei suoi cittadini, ha fatto ciò che non possa disturbare gli equilibri elettorali con delle blande e ridicole ordinanze solo per Rio Novo che a tutt’oggi non hanno risolto nulla.

Ed ora il silenzio!

Mentre la Regione risponde che ha preso provvedimenti … contro le emissioni in agricoltura, i liquami zootecnici, le combustioni delle sterpaglie (ma non contro i “Panevin” sostenuti da Zaia), le stufe a pellet, ecc… Una presa in giro: si sa benissimo che tutto questo a Venezia non esiste…!

Mai viste mucche in Canal Grande, coltivazioni agricole in Piazza San Marco, sterpaglie bruciate in Rio Novo…

Quindi non si è fatto assolutamente nulla!

Comune e Regione hanno comunque evitato di finire sotto accusa (dato che c’è un fascicolo aperto in Procura a seguito di un esposto del mancato prof. Rizzoli e del prof. Mozzatto), solo grazie al blocco totale dovuto alla pandemia che nel 2020 ha portato i livelli di smog a quote bassissime.

Infatti i dati Arpav della primavera 2020, a differenza del record di 223 µg/m3 rilevati il 4 /10/2018, hanno attestato in Rio Novo interi mesi con valori di biossido di azoto inferiori al minimo rilevabile (pari a 4 µg/m3). Prova ne è che IL RISCALDAMENTO DOMESTICO operativo fino al 15 aprile NULLA C’ENTRAVA : L’INQUINAMENTO ERA TUTTO DOVUTO A TAXI E MOTOTOPI.

Anche le promesse sui motori degli Assessori Boraso e De Martin sono prontamente disattese : i mototopi elettrici certo non li vedremo perché sono state finanziate solo le sostituzioni dei motori nei mezzi navali adibiti al servizio taxi che chissà quando saranno completate.

Inoltre a Venezia non avremo nemmeno le domeniche con un po’ di silenzio, dato che i rumori prodotti dal traffico acqueo che non verrà per nulla limitato, non cesseranno, nonostante anch’essi siano oltre i limiti di legge stabiliti dal Comune (come in Rio Novo).

Per finire, taxi e mototopi continuano a correre senza ritegno, specie in Rio Novo, poiché, dopo i fallimenti di “Onda Zero” e del sistema Argos (con decine di multe annullate), il promesso sistema “Tutor” non risulta (non si sa perché) ancora operativo, nonostante le apposite nuove telecamere siano già state installate da tempo. Quindi ANCHE IL MOTO ONDOSO È FUORI CONTROLLO, nonostante il sindaco ne sia il… Commissario!

VENEZIA RIMANE PERCIÒ INSPIEGABILMENTE UNA CITTÀ INESISTENTE SUL PROFILO DEI PROVVEDIMENTI ANTI SMOG, senza alcun blocco o domenica ecologica, e con un “far west” acqueo che continua a mettere a rischio la salute dei cittadini nell’indifferenza di Comune, Regione e Governo!

Cordiali saluti.

Michele De Col
(*) Consigliere alla Municipalità di Venezia Murano Burano

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5 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Vi posso assicurare che a Venezia ed in Laguna, anche se è proibito, ci sono centinaia, forse migliaia, di caminetti e stufe a pellets allegramente funzionanti in barba ad ogni ordinanza emanata. Basta aprire le finestre e si sente odore da legno bruciato. Se i controlli sono inesistenti, le persone prive di scrupoli se ne fregano della salute altrui. Proprio come i positivi o coloro che dovrebbero stare a casa in quarantena ed escono a tutte le ore.

  2. Gentile, spiace che lei ha sempre da criticare, offendere ( ha detto che “In Italia il più pulito ha la rogna”) e difendere l’indifendibile. I partiti sono una cosa, le persona un’altra, e, a differenza del Comune, le posso testimoniare che la Municipalità pur senza poteri, si è ben fatta carico, persino maggioranza e opposizione assieme (cosa rara..), del problema smog a Venezia, e fa piacere che ben riconosca l’impegno i de l Prof. Rizzoli in questo campo.
    Sono il primo che condanna chi non ha fatto nulla o poco, ma in questo caso non posso dire nulla.
    Personalmente ho dimostrato, ottenendo l’installazione della centralina Arpav, che Venezia è più inquinata da NO2 di Mestre, e nessuno lo immaginava…
    Tra l’altro mi pare che il consigliere De Col si batta da anni assieme al comitato NO GRANDI NAVI contro lo smog da esse prodotte, è so che ha collaborato con la Municipalità contro lo smog invitandomi ai consigli sul tema, e per questo lo ringrazio come ringrazio l’ex Presidente Giovanni Andrea Martini per i suo impegno.
    Quindi io valuto la persona prima di tutto.
    Lei, oltre a criticare, cos’ha fatto in questi anni per la Città e per non ammalarsi di smog?

  3. Quando una persona di buona volontà fa un appello e appartiene ad un Partito o Movimento, si comincia il processo ai partiti, può una mosca bianca risolvere la situazione? No! E’ solo un richiamare l’attenzione ed il Signor De Col (che non conosco) l’ha fatto. Riconosciamo le buone intenzioni, non può fare altro. Io butto un sassolino che profonda immediatamente. Noi veneziani residenti in centro storico e nelle isole senza super green pass, da lunedì 6 dicembre non potremo salire nei mezzi pubblici, l’unico collegamento al mondo è negato. Chi abita nelle isole fa difficilmente fronte alle emergenze sanitarie, anche le più blande, tipo andare al Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile, non può far fronte alle emergenze sanitarie di nessun tipo che adesso ti spingono verso la Terraferma dove sei costretto per liste d’attesa troppo lunghe a rivolgerti nei Centri di Medicina privati. Ci è negato poter far fronte ad emergenze di famiglia, dei nostri figli esuli in Terraferma, è negato ai nonni poter tenere i propri nipoti mentre i figli sono al lavoro, ci è negato qualsiasi rapporto. Mi azzardo a dire una cosa, non è forse reato di OMISSIONE DI ASSISTENZA SANITARIA? Si può chiamare il 118 per una banale situazione di bisogno subissando il numero di chiamate e impegnandolo in casi di non emergenza che vuol dire impegnandolo a scapito delle EMERGENZE di codice verde-rosso? S.O.S. soccorreteci o soccomberemo.

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