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Il “giallo” della barca alla deriva a Venezia ha ora un nome. Purtroppo. E’ quello di Nicola Marcato, 21 anni non ancora compiuti.
Nicola era un ragazzo perbene, amante della sua città natale, appassionato di barca e di mare, lavoratore impiegato nello storico panificio di famiglia a Murano.
I sospetti della disgrazia erano sorti già venerdì mattina, quando il barchino con cui era uscito a pescare è stato ritrovato alle deriva davanti alla zona della Celestia senza nessuno a bordo.
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Scopri come fare
Le indagini si erano subito attivate su un possibile incidente, ma il cofano non mostrava segni di collisione. Le canne da pesca e il telefonino ancora a bordo. Unico dettaglio anomalo: tracce di sangue, ma per avere risposte certe occorrerà ora attendere le risposte del laboratorio che devono stabilire, per prima cosa, se si tratta di materiale organico umano.
Poi due giorni di ricerche di pompieri e carabinieri, con l’ausilio anche dei sommozzatori dei vigili del fuoco e dell’elicottero per quanto possibile, dato che in questi giorni combattono soprattutto contro gli incendi.
Le ultime speranze, anche senza una conferma ufficiale, si sono infrante sabato sera, quando attorno alle 20 è stato annunciato il ritrovamento di un corpo in acqua.
Il medico legale, per quanto possibile, in un esame preventivo avrebbe escluso segni di traumi violenti, ma il responso preliminare va preso con molta cautela per l’effetto che subisce un corpo in acqua per due giorni con le temperature attuali. Sarà ora l’autopsia a dover dare le risposte.
Intanto in Facebook sono arrivati molti messaggi di cordoglio. Nicola Marcato è compianto e lascia nella disperazione la mamma, il papà e un fratello maggiore. Non ancora fissati i funerali.
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