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Le ricerche sono continuate per tutto il giorno ieri in quello che è stato definito il giallo di queste ore a Venezia.
Il barchino è stato recuperato alla deriva davanti alla Celestia. A bordo tracce di sangue. Ma del conducente non si sa nulla, è scomparso.
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A bordo avrebbe invece dovuto esserci un ragazzo di 21 anni veneziano, residente nell’isola di Murano.
Il giovane era uscito giovedì sera con il cofano del padre (in un primo momento ritenendolo erroneamente in compagnia) e non ha più fatto ritorno.
Le ricerche sono proseguite per l’intera giornata di venerdì con i sommozzatori dei vigili del fuoco, carabinieri e guardia costiera. Sono state poi sospese con l’arrivo dell’oscurità, ma riprenderanno questa mattina.
Il cofano alla deriva senza conducente è stato avvistato venerdì mattina verso le 5. Subito è stato dato l’allarme: a bordo tracce di sangue oltre alle due canne da pesca per l’attività.
Al momento tutte le ipotesi sono sul tavolo, a partire dall’incidente autonomo con caduta in acqua spontanea, mentre sarebbe meno probabile l’incidente con un altro mezzo o uno scontro contro un ostacolo in quanto il barchino non presenterebbe segni in tal senso.
Teorie, al momento, purtroppo dalla visione non rosea. Come quelle dei residenti più anziani o esperti in città che ieri discutevano su come in effetti può essere pericoloso, ad esempio, prendere un onda inaspettata di traverso in presenza di grande moto ondoso stando in piedi sul barchino. Un’eventualità che può senza dubbio anche far cadere in acqua sbattendo nella caduta.
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