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Buonasera,vi informo che farò pubblicare questo mio pensiero in merito a questi comitati contro BEZOS.
Mi viene contestato da Green Peace la volontà di presenziare in quel di Venezia e questa sarà la mia risposta, ovviamente capirò se prendete le distanze ma io sono abituato a rispondere alle provocazioni anche se sterili.
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DA BEZOS ALL’ ARTISTA DI HARLEY DAVIDSON CHE HA CONQUISTATO MILWAUKEE E NETFLIX.
Venezia deve essere palcoscenico di eventi internazionali non di boicottaggi!
Qui non si difende il pianeta.. ma si oltraggia la città ed è solo una guerra contro la ricchezza.
Io dico sempre: CI SONO SOLO DUE CATEGORIE..I RICCHI E I POVERI(Di cervello), QUEST’ULTIMI SEMPRE A CONTESTARE O A SPARTIRSI LE BRICIOLE SULLA TAVOLA DEL RE.
E aggiungo che se mi cadessero 100 euro i vari comitati li raccoglierebbero senza contestazioni ma non certo perché quel tipo di carta inquina…
Dispiace vedere persone che si impegnano su cose futili.
Mauro Merino
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Ma chi è questo Mauro Merino? Dalle poche notizie che ho trovato in rete su “La Nuova Calabria”, “L’Eco di Savona”, “Chioggia Notizie” e, addirittura, “La Voce di Cesenatico” (!), sembra si tratti di un improbabile personaggio che viaggia su una buffa moto e nient’altro.
Non so se sia bene che Venezia diventi un palcoscenico per eventi internazionali, ma certamente è malissimo che diventi un palcoscenico di eventi di volgarità.
“Grazie per averci regalato l’ennesima perla di eloquenza da reti Mediaset: Tommaso Cacciari, fresco di intervista su Rete 4, ha offerto un vero show da star, con risposte così cristalline che ti chiedevi se stesse parlando in dialetto marziano anziché in italiano. Ma, d’altronde, chi ha bisogno di chiarezza quando puoi lanciarti in monologhi incomprensibili e sperare in un applauso a scatola chiusa?
E, per restare in tema, se uno vuole enunciare grandi ideali di giustizia sociale, inizi col liberare quegli spazi che occupa abusivamente da decenni: così magari qualche giovane coppia veneziana riesce a trovare un tetto, anziché ascoltare sermoni a vuoto sul cambiamento.
Infine, un applauso a chi guida queste proteste: se è davvero il ‘capo’, dovrebbe sentirsi responsabile perfino per i pezzi di gru che potrebbero cadere a trenta metri di altezza su chi, innocente, stava tornando a casa in vaporetto. Ma non temete: in quel frastuono, si sente sempre meglio l’eco delle vostre battaglie, giusto?
Come recita il grande Merino: ‘Venezia è palcoscenico di eventi internazionali, non di boicottaggi!’”
Cacciari dovrebbe confrontarsi con Merino,ne uscirebbe devastato…ma certi burocrati non ne hanno il coraggio!
Proprio lo scorso fine settimana alla Misericordia si è sposato un altro multimilionario gestore di fondi che comperano e vendono aziende , così mi pare di aver capito, con ospiti vip da tutto il mondo …… e nessuno lo ha contestato….
Tra l’altro il nostro Staff è impegnato in prevenzione sugli incidenti stradali e non solo, l’artista Mauro Merino ci mette corpo e anima in quello che fa,il guadagno non è per lui la priorità, quindi contestare senza conoscenza è da “guerrafondai” e basta.
Detto questo mandiamo un grandissimo abbraccio a quella parte di Veneziani che ancora ragionano.
Ammetto di essere uno di quelli che ancora “ragiona” – a detta di qualcuno – anche se magari in modo diverso. Io, per esempio, trovo del tutto coerente accogliere Bezos e le sue feste da mille e una notte in Laguna: dopotutto, se Venezia deve essere un palcoscenico internazionale, meglio che sia illuminato con budget a nove zeri.
Certo, sarei meno entusiasta se quello stesso palcoscenico ospitasse eventi come un Gay Pride. Non perché abbia nulla da temere, intendiamoci. È solo che, da bravi “ragionatori”, preferiamo ospiti che garantiscono un ritorno economico tangibile, mica idee o diritti. Siamo gente pratica, noi.
Strana gente, vero? Ma almeno coerenti: benvenuti i colossi del capitalismo, meno chi marcia per l’inclusione. È questa la Venezia che vogliamo? Forse no. Ma almeno non ci si annoia.