Navigazione e trasporti a Venezia sono pericolosi. Confartigianato lancia grido d'allarme

Domanda facile facile: lo sapevate che a Venezia non ci sono le auto?

Risposta: Si, certo, tutto il mondo sa che ci sono le gondole! Bello! Molti sanno che ci sono anche i vaporetti! Utili! Un po’inquinanti…

In meno sanno che ci sono pure i mototopi! Necessari! Ma molto più inquinanti…

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Facile, no? E allora? Possibile che, proprio in certi Ministeri o in certe Regioni, pare non lo sappiano?
Sarebbe incredibile! … però talvolta, magari, potrebbe anche accadere…

Ma che proprio il Comune stesso non se ne accorga, pare proprio impossibile, anche perché le barche ce le ha giusto sotto alle finestre!

Eppure, pare sia accaduto proprio questo!

Sembra infatti che il Ministero (che è anche “del mare”) abbia predisposto un accordo per il “miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano” (quindi Venezia compresa).

Ma, nonostante l’accordo avesse dovuto poi coinvolgere anche il Veneto e quindi il Comune di Venezia (che comprende pure il centro storico dove non circolano certo auto, ma solo natanti), in detto accordo sembra si parli solo di blocco del traffico per autovetture, veicoli commerciali, motori e motorini con in vari Euro 1, 2, 3 ecc.…

Le parole imbarcazioni, natanti, navi, motoscafi e simili incredibilmente non appaiono da nessuna parte nel documento. Inesistenti! Dimenticate! Venezia non esiste, ho ha le auto! Barche? Mai viste!

Eppure anche Venezia, compreso il centro storico, è un “Comune con più di 30.000 abitanti, dove opera adeguato servizio di trasporto pubblico” e dove ” risultano superati i limiti di PM 10 o NO2”.

Niente da fare, Venezia è città fantasma, o, per altri, città con fantasmatiche auto che corrono, magari sul ponte di Rialto!

E proprio la Giunta di Venezia lo ha approvato il 17 di questo mese! Tutti contenti, pare!
Eccetto l’assessore alla mobilità Boraso che, pare per impegni, non era in Giunta, ma che mi è parso incredulo ed arrabbiato quando, all’appuntamento del giorno dopo (sembrava davvero “the day after”) gli ho mostrato che i progetti per i quali lo sollecitavo da mesi su smog e trasporti (e che pareva si fosse deciso a portare avanti), non avrebbero avuto futuro, perché di natanti, nel documento approvato pure dalla Giunta, non si parlava!

E le conseguenze infatti sono davvero gravi: Venezia, nonostante pare abbia il Centro Storico più inquinato della Terraferma (almeno per il noto biossido di azoto NO2), viene a quanto pare lasciata morire soffocata, assieme agli ultimi veneziani, tra lo smog di taxi, mototopi, battelli ACTV, di Alilaguna, e grandi navi!

Infatti pare che con questo provvedimento, Venezia non possa:
né avere contributi per la sostituzione di natanti o motori
né avere infrastrutture di carburanti alternativi,
né definire aree a traffico limitato
né definirne una regolamentazione di dette aree
né affidare all’ ARPAV il compito trovare gli strumenti tecnici per individuare gli inquinanti che perdurano
né, tantomeno, tutelare la salute dei veneziani limitando, come fanno per le auto tutte le altre città, la circolazione dei natanti

Eppure le centraline in centro storico ci sono! E non sono certo montate su dei camper!

Il tutto sembrerebbe, più che una improbabile “amnesia” collettiva, quasi un diabolico progetto per liberarsi degli ultimi “impiccioni” che non vogliono più di 10 milioni di turisti in città!

Oppure… vuoi vedere che tutto questo serve a non “toccare” le grandi navi?
Eh sì, perché se si devono prendere obbligatoriamente provvedimenti di blocco del traffico dei natanti, questi valgono pure per le grandi navi (che tra l’altro pare inquinino come 14.000 auto!), e che dovrebbero quindi fermarsi come gli altri natanti.

Tornando al Comune, l’impensabile è accaduto, dicevamo! E non è uno scherzo…

Ma non parliamo di scherzi, altrimenti pensano sia già Carnevale e fanno venire i turisti Cinesi ancor prima che inizi “l’anno del turismo Europa-Cina 2018” (= soldi a palate coi cinesi, stavolta!)

E ai Veneziani? Forse un buono-vacanza per fuggire a Pechino, magari per “disintossicarli” dai troppi turisti e tenerli “fuori dalle scatole” tutto l’anno? Si vedrà.

Poteva, la “svista”, essere anche frutto dell’effetto ” maggioranza dei mestrini” in Giunta? Può essere…

Mettiamola sul ridere, anche se da ridere, purtroppo, c’è poco!

L’attore Paolini raccontava che a Venezia i mestrini li chiamavano “campagna”.
Ora li chiamano PM 10!
E i Veneziani? SO2!

Ma non sono nomi di gruppi rock…! Sono semplicemente le formule del “proprio“ inquinante:
PM 10 sono le polveri che stanno soffocando Mestre,
SO2 è il diossido di azoto che potrebbe far ammalare i veneziani.

A ciascuno il suo, così non si litiga sulla separazione… dello smog in due Comuni: Mestre si tiene orgogliosamente il suo PM 10 “madein Tangenziale”, Venezia invece porta felicemente i preziosissimi turisti cinesi in gondola a respirare l’”aerosol marino” e il biossido di azoto, NO2 appunto.

Qualcuno dirà:
-il biossido di azoto è alto?
-Ma va! Nei dati è segnato che non supera il limite di legge!
-Ma se era 150 microgrammi il 12 ottobre?
– “Mona” (scemo)! Mica devi vedere la media annuale di 40 microgrammi per MC, sennò ”bondì”: i cinesi non vengono più se sanno che Venezia è più inquinata di Pechino!

Devi guardare la soglia di 400 microgrammi per MC, che è l’allarme rosso! Dai ah!
Non impari niente: non ti ricordi gli operai di Marghera? Se gli avessero detto che dai tamponi in gola risultava che stavano per venirgli i tumori, chi avrebbe lavorato ancora lì?

Non ci resta che finire con un appello: qualcuno si ricordi di Venezia (e non solo quella delle gondole!), e chi di dovere provveda a modificare il citato documento affinché possa realmente salvare Venezia e i veneziani anziché lasciarli morire di smog!

I veneziani attendono fiduciosi…

Prof. Fabio Mozzatto – Veneziano D.O.C.

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