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“UNA CENA A CHI RINTRACCIA I TURISTI COL SURF IN CANAL GRANDE…”
Questa è la promessa del sindaco che leggo.
Non ci posso credere… Ma allora mi chiedo: se gli mando l’elenco di tassisti, trasportatori e diportisti che quotidianamente da anni in rio Novo fanno un moto ondoso spaventoso, violano i limiti di velocità e le ordinanze, portano l’inquinamento acustico ed atmosferico fuori legge e danneggiano rive e fondamente, il sindaco mi farà… ospite a vita dei ristoranti?
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Secondo me: annunci del genere non dovremmo vederli, perché sembrano l’ammissione che non c’è il controllo necessario sui canali di Venezia, e la “Smart Control Room” (ormai pure l’italiano è stato “colonizzato” dagli americani…), telecamere Argos, “Onda Zero”, telecamere “Tutor”, telelaser ecc. non servono a nulla per risolvere detti problemi.
D’altra parte, se la Locale mi dice che hanno solo due barche per tutta Venezia, in una città con 30 mil. di turisti all’anno e relativi introiti, siamo proprio presi male… Tanto che ho proposto una colletta tra i turisti per raccogliere fondi per regalare un paio di barche al Comune, a quanto pare “povero”…
Cene a parte, nonostante le vive proteste post Vogalonga, e quelle di remiere e società di vela, non è cambiato nulla… E il controllo satellitare GPS nessuno, nemmeno dopo riunioni col Prefetto, l’ha reso obbligatorio seguendo il corretto procedimento, ovvero convocando quella Commissione Consultiva Mista prevista dall’art. 66 dell’ex regolamento provinciale de’98. (che il sindaco dovrebbe ben conoscere essendo pure Sindaco Metropolitano, ma non ha mai voluto convocare…)
E se qualcuno crede che il recente provvedimento che consente “autovelox” nei canali veneziani introdotto da un deputato veneziano (giusto a due mesi dalle elezioni…) domani risolva tutto, in realtà secondo me domani non cambia nulla perché servono apparecchi omologati, e per l’omologa passano anni, sempreché arrivi.
Difatti, a quanto pare, si è già chiesta l’omologa per il sistema di telecamere “Tutor” che da tempo deve ancora arrivare.
Vogliamo chiarire anche la “farsa” della “privacy” per il GPS? Credo che quasi tutti sappiano che in realtà il “terrore” del GPS non è certo la Privacy (e comunque se vuoi fare servizio pubblico, queste son le regole altrimenti cambi mestiere, così… ti godi la “Privacy”), ma piuttosto il timore di controlli su attività e fatturato…
E pensare che ci sarebbe anche qualcuno “che conta” che VORREBBE PERSINO ABOLIRE I LIMITI DI VELOCITÀ perché serve “responsabilizzare le coscienze” (ha poteri sovrannaturali…?). Peccato che non abbia pensato prima a responsabilizzare… le dichiarazioni dei redditi di certi contribuenti.
Vista quindi l’inerzia, il sottoscritto, esasperato da traffico, rumori, eccessi di velocità e inquinamento ritornati a livelli pre-pandemia, ha fatto inoltrare l’ennesima diffida chiedendo al Sindaco, tra l’altro:
– di attivarsi al fine di attuare a breve il controllo della velocità e il costante sanzionamento dei natanti in eccesso di velocità tramite sistema GPS, o analogo, purché garantisca il costante rispetto dei limiti di velocità dei natanti e quindi della sicurezza nelle acque del Comune di Venezia;
– di attivarsi affinché venga convocata, a tal fine, l’apposita Commissione Consultiva Mista di cui al Regolamento provinciale del 1998, in particolare artt. 66 e 70;
– di provvedere nel frattempo, a partire dal 1 agosto 2022, al costante controllo, almeno dalle 6 del mattino all’1 della notte successiva, della velocità dei natanti in rio Novo;
– di indicare per quale motivo la disposizione comunale sul GPS (determinazione del 19.5.2014, prot. n. PG/2014/208877) sia stata adottata, come poteva a mio avviso essere ben prevedibile, in eccesso di potere e non seguendo le indicazioni di cui agli artt. 66 e 70 del regolamento Provinciale del 1998;
– di indicare per quale motivo, in seguito alle indicazioni del TAR nella sentenza che ha annullato il sopraccitato provvedimento e quello sul sistema “AIS” adottato dalla Capitaneria di Porto di Venezia, il Comune, non abbia adottato il provvedimento sul controllo tramite sistema GPS attraverso le modalità previste dal citato regolamento provinciale del 1998;
DIFFIDA CHE POTRÀ BEN INTEGRARE IL FASCICOLO TUTT’ORA APERTO IN PROCURA DELLA REPUBBLICA PER VARIE IPOTESI DI REATO IN RIO NOVO…
Ovviamente, a oltre un mese dall’invio, né Sindaco né Comune hanno risposto…
ma è a loro rischio e pericolo:
infatti il Comune ha già perso una causa per i rumori nei rii e dovrà pagare oltre 20.000 euro al cittadino!
Ma di questo ne parleremo in un’altra occasione…
Prof. Fabio Mozzatto – Veneziano “D.O.C.”
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