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Sfrecciava con il barchino in Rio Novo, a Venezia, in una serata di nebbia fitta in cui il rio era chiuso, per di più. Per lui denuncia penale per “pericolo della navigazione” e duemila euro di multa.
Nei guai un 22enne veneziano individuato dagli agenti della Polizia locale di Venezia. E’ lui il soggetto che, terminate le indagini in merito al pilota del barchino che alcuni giorni fa, durante la notte, ha sfrecciato a velocità folle lungo rio di Cannaregio, come ripreso in un video che ha fatto il giro dei social, si è reso responsabile di guida pericolosa per la navigazione.
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La polizia locale di Venezia aveva preavvisato che il responsabile sarebbe stato identificato, come accade alla maggior parte di chi fa “bravate” di questo tipo. Le telecamere sono “occhi elettronici” che a Venezia immortalano se non tutto, molto di quanto avviene.
Così, nelle scorse ore, gli agenti hanno proceduto all’identificazione dell’imbarcazione che ha rischiato di causare gravi danni alla circolazione acquea. Una volta identificato il barchino, sono arrivati al giovane, un 22enne veneziano.
Grazie al sistema di videosorveglianza e a informazioni recuperate sul campo, gli agenti del servizio sicurezza della navigazione hanno accertato la proprietà della barca. A quel punto è scattata la denuncia penale.
Eccesso di velocità e mancanza di segnali luminosi le due contestazioni più evidenti, nel complesso una denuncia per pericolo della navigazione.
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pena troppo leggera
lordsindaco, il tuo commento è un capolavoro di sarcasmo! Sì, perché chi non apprezza un buon tassista che trasporta uno tsunami in gondola? È proprio quello che mancava ai canali di Venezia: un po’ di azione naturale!
E RomaNoRomaNo, hai ragione! Gli occhi elettronici vedono tutto, ma sembra che abbiano bisogno di un paio di occhiali speciali per scovare i borseggiatori. Forse dovremmo organizzare una raccolta fondi per acquistarli?
Molto meno zelo per il tassista che si trascinava uno tzunami in rio
Visto che sti occhi elettronici tutto vedono, ci vorrebbe questo zelo anche nelle investigazioni contro i borseggiatori.