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Il delfino di Venezia ha imboccato il Canal Grande: le raccomandazioni del sindaco Venturini

Delfino nel Canal Grande: il sindaco Venturini invita chi naviga alla massima prudenza per tutelare l'animale e evitare disturbi.

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Il delfino è stato avvistato questa mattina nel Canal Grande di Venezia, suscitando, come di consueto, l’interesse di residenti e turisti. Il sindaco Simone Venturini ha però rilanciato sui propri canali social un video dell’osservazione e ha sollecitato chi naviga a porre massima attenzione per non mettere a rischio l’animale, avvistato all’altezza del Ponte di Rialto, visto il traffico di mezzi acquei in Canal Grande.


Le segnalazioni arrivate nelle ultime ore testimoniano la presenza dell’esemplare all’interno del centro storico, ma al momento non sarebbe però possibile stabilire se si tratti di “Nane” (o Mimmo che dir si voglia): il giovane delfino che nei mesi scorsi aveva frequentato il Bacino di San Marco, o di un altro esemplare. Questa incertezza rende particolarmente importanti i richiami alla prudenza da parte delle autorità cittadine.

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Il richiamo del sindaco non è solo un invito al buon senso: Venturini ha sottolineato la priorità di tutelare l’incolumità del cetaceo e ha chiesto a imbarcazioni e conducenti di ridurre i rischi nelle aree dove è stato segnalato l’animale. Nel Canal Grande il traffico è continuo e comprende vaporetti, motoscafi, taxi d’acqua e gondole, tutte fonti potenziali di disturbo per un animale che si muove in un contesto urbano e molto frequentato.


L’avvistamento arriva in continuità con l’interesse suscitato dall’esemplare che da oltre un anno si muove nella laguna. Il 16 maggio scorso il Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue ha ospitato un incontro con biologi e cetologi — tra cui Luca Mizzan, Silvia Bonizzoni, Giovanni Bearzi e Sandro Mazzariol — che hanno condiviso osservazioni sul comportamento e sullo stato di salute dell’animale.


Nel corso dell’incontro gli esperti hanno illustrato il monitoraggio settimanale condotto sul delfino, con dati sulla sua presenza dal Bacino di San Marco fino al Canale della Giudecca, sulle abitudini alimentari e sulle variazioni nei tempi di immersione. Il quadro emerso indica che, nonostante il traffico intenso e un incidente precedentemente subito con un’imbarcazione, l’esemplare sembra adattarsi alla vita in laguna, hanno riferito i ricercatori.


Gli studiosi hanno inoltre segnalato un comportamento solitario, che pur essendo meno comune per la specie non è senza precedenti. La solitudine del delfino ha suscitato attenzione perché la maggior parte dei cetacei vive in gruppi sociali; tuttavia, come hanno spiegato gli esperti, isolarsi può rientrare tra le possibili strategie individuali osservate in natura.

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Un punto chiave messo in rilievo durante il confronto scientifico è stata la necessità di non incoraggiare interazioni inappropriate. Gli specialisti hanno ribadito che l’animale è protetto e che è fondamentale mantenere una distanza rispettosa per non alterarne i comportamenti naturali. Per questo è stato elaborato un codice di condotta condiviso tra più enti, con linee guida su come comportarsi durante gli avvistamenti, cosa segnalare e come ridurre il disturbo.


Il ritorno di delfini nel bacino veneziano non è un fatto del tutto nuovo: storicamente, fino all’inizio del XX secolo, questi cetacei erano più frequenti nel Golfo di Venezia. Il cambiamento delle pratiche di pesca e l’intensificarsi delle attività marittime ne avevano ridotto la presenza. Per gli esperti, la presenza attuale è un’occasione per riflettere sul rapporto tra città e ambiente marino e per mettere in campo misure di convivenza che salvaguardino la biodiversità.


A supporto delle iniziative di monitoraggio e informazione, il Museo di Storia Naturale si è affermato come punto di riferimento per il dialogo tra cittadini e comunità scientifica, favorendo la diffusione di comportamenti responsabili e la preparazione di indicazioni pratiche rivolte al pubblico.


Per ora resta fondamentale l’attenzione di chi si muove in acqua: il sindaco ha ribadito che la priorità è la tutela dell’animale e ha invitato chi naviga a prestare la massima attenzione, in particolare nelle zone in cui viene segnalata la presenza del delfino.

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Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
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