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Si riaccendono le polemiche sui tuffi notturni nei canali veneziani. Questa volta, a suscitare scalpore è stato un turista che, nella notte scorsa, si è lanciato dal ponte delle Guglie per una sessione notturna di nuoto in canale.
La vicenda ha avuto un epilogo inusuale. Il turista, dopo essersi tuffato nelle acque del rio, ha proseguito la sua nuotata fino all’arrivo di una pattuglia della polizia locale. Gli agenti lo hanno recuperato con fatica, trovandolo completamente nudo al momento dell’emersione. L’uomo, infatti, aveva preferito spogliarsi completamente piuttosto che nuotare in mutande, non disponendo di un costume da bagno.
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Scopri come fare
Questo episodio non è un caso isolato. Nei giorni scorsi, un altro nuotatore è stato sorpreso e sanzionato dai vigili urbani. Si trattava di un 35enne di origini serbe, talmente ubriaco da richiedere l’intervento del personale sanitario del 118, chiamato a supporto dagli agenti della polizia locale. L’uomo, oltre ad essere stato multato con una sanzione superiore ai 300 euro, è stato soggetto a un Daspo urbano, che gli ha imposto di lasciare Venezia per le successive 48 ore.
Quest’ultimo caso si aggiunge a un precedente avvenuto a fine maggio, quando un giovane di Vicenza è stato inseguito e bloccato dopo essersi tuffato in un canale. Anche in quell’occasione, il trasgressore è stato multato e allontanato dalla città.
Questi episodi sollevano preoccupazioni sulle misure di sicurezza e sul rispetto delle norme che regolano il comportamento dei turisti a Venezia. Mentre è ancora vivido il ricordo dei ragazzi che saltavano dai tetti l’anno scorso (nella foto), continuano gli sforzi delle autorità locali per controllare la situazione, adottando provvedimenti severi per prevenire tali comportamenti irresponsabili e preservare la tranquillità e il decoro della città lagunare.
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