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Venezia 81. mostra che la realtà non è mai esattamente come ci appare, lo fa ancora di più quando si parla delle persone. E nessuno incarna meglio il concetto di Catherine Ravenscroft, interpretata da Cate Blanchett, protagonista della serie “Disclaimer – La vita perfetta”. Sette episodi firmati da Alfonso Cuarón, in arrivo su Apple TV+ dall’11 ottobre, basati sul romanzo omonimo di Renée Knight.
Catherine è una giornalista londinese famosa per il suo lavoro nel svelare scandali, ma questa volta è lei stessa al centro di una storia intrigante e oscura: diventa protagonista di un romanzo che rivela il suo segreto più intimo, scritto da un autore sconosciuto. Una rivelazione che potrebbe scuotere anche suo marito Robert, interpretato da Sacha Baron Cohen.
Alla Mostra del Cinema di Venezia, Blanchett riflette sul personaggio: “Ognuno di noi ha un lato oscuro, qualcosa di personale da nascondere. Non significa essere disonesti, ma semplicemente proteggere parti di noi stessi che non siamo pronti ad affrontare. Catherine ha seppellito traumi profondi, ma questi restano presenti nel suo corpo”.
La narrazione si sviluppa su diversi piani temporali: seguiamo una giovane e audace Catherine (interpretata da Leila George) già madre, mentre si confronta con Jonathan, un aspirante fotografo dal carattere esuberante. Da qui, la storia si dipana all’indietro, in una ricerca incessante del peccato originale che ha segnato la vita della giornalista.
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“Incontriamo Catherine all’inizio e intuiamo subito che c’è qualcosa di diverso in lei, qualcosa che non emerge immediatamente”, ha dichiarato Blanchett in conferenza stampa. “È scioccante pensare a quanti giudizi sovrapponiamo sugli altri, spesso senza sapere nulla di loro”.
Blanchett ha poi toccato un tema importante, quello del giudizio pubblico: “È sbagliato esporre le persone alla gogna. Pensate a come ci rivolgiamo ai nostri figli, spesso facendoli vergognare in pubblico. Parlare in privato, invece, può portare a risultati molto più positivi”.
Alla domanda sul perché Cuarón, Leone d’Oro per “Roma”, abbia scelto una serie tv, il regista messicano ha spiegato: “Ho immaginato il libro come un film, ma era troppo lungo. Il passaggio alla televisione non è così insolito per chi viene dal cinema; è come affrontare un lungo film, ma con tempi diversi. Il vero problema, forse, è per gli attori, che devono abitare il loro personaggio per un periodo molto più esteso”.
Nel cast della serie, accanto a Blanchett e Cohen, troviamo anche Kevin Kline, Kodi Smit-McPhee, Louis Partridge, Lesley Manville, Jung Ho-yeon e Gemma Jones, pronti a dar vita a una storia intensa e ricca di suspense, che esplora i segreti nascosti nell’ombra delle vite apparentemente perfette.
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