giovedì 27 Gennaio 2022
4.8 C
Venezia

Ultima notte a Soho, il film di Wright lascia il segno

HomeMoviegoer, appunti di uno spettatore cinematografico. Di Giovanni NatoliUltima notte a Soho, il film di Wright lascia il segno

Presentato fuori concorso alla 78ma Mostra del cinema, il nuovo film di Edgar Wright è un complesso racconto di liberazione oltre che di formazione. Ma non solo: in questa pellicola si racconta di passaggi temporali, di sorellanza e in scena abbiamo un articolato reticolo di citazioni da tanti film di genere che il regista rielabora senza subirli passivamente o strizzare l’occhio allo spettatore più erudito. E, soprattutto, si parla di una città che, ieri come oggi, continua ad attirare l’immaginario del mondo.

In “Ultima notte a Soho” abbiamo Ellie che lascia alle spalle la Cornovaglia per recarsi a Londra a inseguire il suo desiderio di diventare stilista. Ellie ha una passione per tutto ciò che riguarda la Swinging London; vive immersa in un sogno che è anche un rifugio, dato che sua madre è morta suicida. Che in questa storia si affronti un’ambigua situazione, forse paranormale, forse no, lo si scopre subito: Ellie rivede sua madre riflessa nello specchio. Wright prosegue per tutto il film in questa alternanza di doppio, calando il suo personaggio a cavallo di due epoche, quella del presente che si presenta ambigua e inaffidabile sin da subito e il trip per la Londra dei favolosi sixties, che nella prima parte del film esplode in tutto il suo vigore, grazie a una scrupolosa ricostruzione d’epoca, grandi canzoni del tempo (tra cui anche un cameo della Graham Bond Organization) e l’alter ego di Ellie, ovverosia Sandie.

Complessivamente il film può definirsi riuscito: barcamenandosi tra passato e presente, giocando con atmosfere e luci che ricordano certo cinema di Mario Bava/Dario Argento, proponendoci a fianco di giovani attrici di sicuro talento, come Thomasin McKenzie (su cui grava il peso del film) o Anya Taylor-Joy (straordinaria come sempre, nuova musa dell’ambiguità un po’ alla Barbara Steele) vecchie glorie del mitico cinema inglese dei sessanta come Diana Rigg, Rita Tushingham e Terence Stamp.

Il film, per gran parte del suo percorso, affascina e stordisce per quanto ci arriva agli occhi e per come il regista ce lo fa arrivare. Punto debole della narrazione: quando si comincia a tirare le fila, quando siamo coscienti che lo stupefacente sogno nasconde dentro di sé un incubo, “Ultima notte a Soho” si affanna e ingarbuglia, creando un certo affaticamento in chi lo vede. Se c’è una pellicola che più di tutte il film di Wright ce la fa ricordare, questa è certamente “Repulsion” di Roman Polanski.

In un certo senso Ellie deve molto alla Carole interpretata dalla Denevue in quel film del 65 (e non è un caso che il film di Wright sia ambientato proprio in quell’anno). Ma nonostante ciò la differenza tra due epoche è data proprio dalla risoluzione dei due differenti film. Se in “Ultima notte a Soho” siamo sin da subito avvertiti che “Londra non è quel posto meraviglioso” che si pensa, in “Repulsion”, film di quel tempo, la seconda natura della città è appena stata scoperta. Nel complesso il film di Wright lascia il segno, offrendo al glamour quel che basta per non cadere in trappole nostalgiche; si offre per riflessioni contemporanee sul femminile, regala due generazioni di attori a confronto, senza che nessuna delle due deluda. Con un po’ di pazienza il film può risultare una buona sorpresa.

ULTIMA NOTTE A SOHO
(Last Night in Soho, 2021 USA-UK)
Regia: Edgar Wright
Ccon: Thomasin McKenzie, Anya Taylor-Joy, Diana Rigg, Rita Tushingham, Terence Stamp

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Giovanni Natoli
Giornalista e critico cinematografico. Puntuale testimone della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, pubblica le sue recensioni sulla rubrica 'Moviegoer, appunti di uno spettatore cinematografico'.

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Notizie più seguite dall'archivio

pubblicità

Dal 2022 per venire a Venezia si dovrà prenotare

Venezia e overtourism: nel 2022 Venezia potrebbe essere a numero chiuso con tanto di tornelli. Dall'estate 2022 per entrare a Venezia servirà prenotare secondo il progetto. Dopo i rinvii legati anche al Covid, il Comune ha stabilito che il prossimo anno vedrà...

Controluce di Venezia. Foto di Iginio Gianeselli

Controluce. Splendido effetto, se ben usato, che marchia i toni chiaroscuri. Venezia, come sempre, si presta come splendida modella e lo scatto non può che essere affascinante. Grazie a Iginio per la foto. didascalia: Controluce di Venezia autore: Iginio Gianeselli invia una foto torna all'archivio delle foto

Sciopero Actv a Venezia: la gente “assalta” il motoscafo che fa finecorsa [video]

Qualcuno a bordo già lo sospettava: quel motoscafo era "anonimo", cioè senza cartello di linea. In più, ad ogni fermata precedente (Tre Archi, Madonna dell'Orto, ecc..), il marinaio ripeteva diligentemente "Solo Fondamente Nove", quindi assomigliava in tutto e per tutto ad...

Rottweiler libero in spiaggia azzanna una donna, paura a Jesolo

Il rottweiler ha attaccato e affondato i denti al polso della malcapitata che cercava proprio in questo modo di "parare il colpo".

“Vaporetto da Lido: 7,50 euro e ammassati come animali”

Riceviamo e pubblichiamo. La lettrice prende spunto da una segnalazione precedentemente ricevuta in cui si dice: "Centinaia di persone costrette a stiparsi all’interno di un imbarcadero chiuso nell’attesa di un vaporetto che passa ogni 30 minuti. È stato ridotto il numero di...

Venezia si spopola: contatore ormai a 50mila residenti

Lentamente, i veneziani sono costretti a lasciare la loro città. L’agonia silenziosa degli esiliati in terraferma, inesorabile come una malasorte, è registrata fin dal 2008 su iniziativa di Venessia.com, dalla Farmacia Morelli in campo San Bartolomeo che ha posto in vetrina un...

“Cucina veneziana? Bangladesh. Negozi? Cinesi. Ma quale nostra ‘economia fiorente’ del turismo?”. Lettere

In risposta alla lettera: “Nessun veneziano che conosco tornerebbe a vivere a Venezia”. Ristoranti con cucina veneziana? Cuochi e camerieri Bangladesh. Negozi souvenir? Ancora Bangladesh e/o cinesi. Commesse attività commerciali? Ragazze dell’est Europa, e per piacere non ditemi che i nostri...

Polmonite Bilaterale da Covid, ricoverata in rianimazione. Ha sette mesi

A sette mesi ha il Covid ed è ricoverata in rianimazione. Alla piccola viene assicurata la migliore assistenza possibile, per questo è stata trasferita dalla Calabria a Roma. La piccola ha soli sette mesi ed è ricoverata in terapia intensiva perché contagiata...

Storia di un albero. Oggi abbattuto in funzione di chissà quali esigenze, San Basilio è meno bella ora

"È stato un uomo, più di settant’anni fa a impiantare quel pioppo su quell’angolo di San Basilio. Quell’uomo era mio padre. Mia madre diceva a noi figlie, quello è l’albero che ha fatto nascere vostro padre e noi ai nostri figli, quello è l’albero che ha impiantato il nonno e i figli ai loro figli, quello è l’albero del bisnonno..."

Salvate Venezia: i vip contro lo sfruttamento selvaggio che uccide la città

Sotto la spinta di Venetian Heritage, benemerita associazione già intervenuta tante volte generosamente per aiutare la salvaguardia, Mick Jagger, Francis Ford Coppola, James Ivory, Wes Anderson, Tilda Swinton, il direttore del Guggenheim Museum Richard Armstrong, l'artista Anish Kapoor scrivono a politici e amministratori.

Venezia: da oggi mascherine all’aperto in certe aree. Ecco dove

Venezia: allargamento dell’obbligo dell’uso di mascherine all'aperto alle aree della movida e nelle piazze. Dal 6 dicembre Green Pass obbligatorio fin dai pontili degli imbarcaderi per favorire i controlli a campione

Venezia: da oggi mascherine all’aperto in certe aree. Ecco dove

Venezia: allargamento dell’obbligo dell’uso di mascherine all'aperto alle aree della movida e nelle piazze. Dal 6 dicembre Green Pass obbligatorio fin dai pontili degli imbarcaderi per favorire i controlli a campione