8.1 C
Venezia
domenica 28 Novembre 2021

Top vietati alle ragazze in scuola di Venezia, distraggono i maschi

Homevestiti sexyTop vietati alle ragazze in scuola di Venezia, distraggono i maschi
la notizia dopo la pubblicità

In un liceo di Venezia la protesta delle ragazze che si scontrano contro il divieto di indossare i "top". I maschi appoggiano la protesta

Top vietati alle ragazze in scuola di Venezia per non distrarre i maschi durante la lezione di ginnastica.
Sembra un provvedimento d’altri tempi, invece accade oggi in una scuola di Venezia.

“A Scienze Motorie le ragazze dovrebbero nascondere le proprie forme per non attirare l’attenzione e non distrarre i compagni maschi” sarebbero queste le parole della professoressa di educazione fisica del liceo artistico statale Marco Polo di Venezia vietando l’utilizzo del top del alle ragazze.

Un divieto che è stato subito violato da alcune di loro che si sono presentate a scuola – come si vede dalle immagini postate dal Collettivo Polo-Las’ su Instagram – con un top sportivo sfidando il freddo e srotolando su un ponte uno striscione contro la prof: “cambiate mentalità, non i vestiti”.

Altri studenti, anche maschi, hanno appoggiato la protesta con alcuni cartelli contro presunte costrizioni nel vestiario di ragazzi e ragazze.
“La prof – affermano le studentesse – sostiene che le ragazze debbano coprire le proprie forme per non attirare a sé l’attenzione e non distrarre i compagni maschi. Ha poi minacciato di mettere una nota se alle prossime lezioni le ragazze si presenteranno di nuovo con top sportivi, ritenuti dalla prof ‘inadatti a un contesto scolastico’. Troviamo scandaloso e irrispettoso nei nostri confronti che i prof ci costringano a cambiare i nostri vestiti piuttosto che cambiare le mentalità delle altre persone”.

Dopo l’azione di protesta si è svolta un’assemblea degli studenti per studiare altre forme di protesta.

“Viviamo in una città e in una società – scrivono le studentesse – dove siamo abituate ad avere paura, quando giriamo per strada la sera, quando siamo in un locale e sappiamo che qualcuno solo per come siamo vestite potrebbe pretendere di avere un rapporto con noi, di poterci fischiare o molestare. Con l’iniziativa di oggi abbiamo voluto ribadire che non siamo più disposte ad avere paura, vogliamo rendere sicuro ogni spazio che attraversiamo, a partire dalla scuola – concludono – per arrivare alle strade e agli spazi della nostra città”.

continua a leggere dopo la pubblicità

» leggi anche: Belen sexy sui manifesti pubblicitari a Milano: rimossi

» leggi anche: Gloria Guida, il sogno biondo di una generazione, in libreria

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

redazione centrale
A cura della redazione centrale. Per inviare una segnalazione: [email protected]

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

Notizie più seguite dall'archivio

spot_img

Cinema Santa Margherita: avevamo i pantaloni corti

La Venezia che era. Quella in cui siamo nati e cresciuti. Per molti l'unica vera, intesa come città. La foto risale agli anni 50-60. A quei tempi la città era ricca di sale cinematografiche che attiravano sempre un grande pubblico soprattutto nei...

Covid: oggi crescita lenta ma esponenziale. La nuova variante AY.4.2

La nuova variante del Covid "AY.4.2" isolata in Gran Bretagna pare meno aggressiva della "Delta" (ex "Indiana")

“Vi invidio colleghi sospesi, passerete Natale a casa”: la lettera di una dottoressa in prima linea. Di Andreina Corso

Lettera di una dottoressa che combatte il Covid in prima linea ai colleghi sospesi: "Passerete Natale con i cari e poi tornerete al lavoro"

Situazione Actv/Avm Venezia: Brugnaro convoca i sindacati

Nonostante a Venezia i flussi turistici siano ripresi, nei primi dieci mesi del 2021 situazione ricavi peggiore di quanto si prevedeva

Controluce di Venezia. Foto di Iginio Gianeselli

Controluce. Splendido effetto, se ben usato, che marchia i toni chiaroscuri. Venezia, come sempre, si presta come splendida modella e lo scatto non può che essere affascinante. Grazie a Iginio per la foto. didascalia: Controluce di Venezia autore: Iginio Gianeselli invia una foto torna all'archivio delle foto

Situazione Actv/Avm Venezia: Brugnaro convoca i sindacati

Nonostante a Venezia i flussi turistici siano ripresi, nei primi dieci mesi del 2021 situazione ricavi peggiore di quanto si prevedeva

Malore fatale: a Cà savio morto 41enne

Un altro malore fatale. La sventura colpisce di nuovo a Cà Savio. Vittorio Gersich, 41 anni, del posto, è morto venerdì sera forse a causa di un attacco di cuore improvviso. Il 41enne si è accasciato per strada, poco distante dalla sua...

G 20 a Venezia: città indifferente o infastidita

G 20 a Venezia: città e cittadini indifferenti o infastiditi, altro che occasione internazionale per mettere in mostra la città. In linea generale l'umore è irritato, gli incassi non sono all'altezza delle aspettative, il continuo sorvolo degli elicotteri, necessari alla sicurezza,...

Carabinieri chiudono noto bar-ristorante di Venezia

I Carabinieri del Nucleo Natanti di Venezia, al termine di accertamenti eseguiti con l’ausilio della Compagnia Carabinieri di Venezia, di tecnici dell’Ufficio Salvaguardia del Provveditorato Provinciale alle Opere Pubbliche per il Veneto e della Polizia Locale, hanno posto sotto sequestro...

Due Coca-Cola (per fare pipì) a Venezia? 8 euro (al banco). Lettere

Gentile cronista, premetto che sono di Treviso, non sono di provenienza "locale" e forse questo conta ancora nella vostra città. Lunedì 25 ottobre, mi trovavo con mia figlia, in gita a Venezia con altre famiglie e compagne di mia figlia. Visitando la vostra magica...

La strana storia della bambina di tre anni in giro da sola di notte a Venezia

La bimba, tre anni non ancora compiuti, ha attraversato a piedi, di notte, da sola, una parte di Venezia, città certamente bella e romantica, ma anche piena di insidie per una bimba così piccola a spasso da sola.

Commessa veneziana perde 2.900 euro col ‘phishing’ e la banca non risponde: “Colpa sua”

Banca si rifiuta di riaccreditare le somme prelevate indebitamente a una commessa di Venezia, vittima del phishing: “colpa sua”.