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Teatro Toniolo in streaming: Alessandro Haber con “Schiusi, I Teatri sono vivi”

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Il Teatro Toniolo continua ad entrare nella case dei cittadini anche per il 2021 con tre spettacoli gratuiti organizzati dal Settore Cultura del Comune di Venezia in collaborazione con Arteven Circuito Teatrale Veneto.
Sugli schermi arriva Alessandro Haber con l’intervista “Schiusi, I Teatri sono vivi”: il filmato sarà visibile dal 3 al 12 gennaio 2021, collegandosi al canale Vimeo: https://vimeo.com/arteven/schiusialessandrohaberteatrotoniolo. La password da utilizzare è toniolo e darà accesso al video solo dal 3 al 12 gennaio.
Con il nuovo anno torna a teatro anche la danza che sarà trasmessa in streaming: dal 13 al 22 gennaio in scena c’è lo spettacolo “O”di Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto; mentre dal 23 gennaio al 1febbraio i protagonisti sono i ballerini di RBR Dance Company con lo spettacolo “Indaco e gli illusionisti della danza”.

Il 3 gennaio alle ore 18 (il video sarà online fino al 12 gennaio) Alessandro Haber si presenta come testimonial d’eccezione per la tappa veneziana al Teatro Toniolo di Mestre del progetto di Arteven SCHIUSI I teatri sono vivi. Lo accoglie un Toniolo vuoto, immerso in un silenzio che non gli appartiene. L’ospite, solo in platea, ci parla del senso del Teatro, della passione per il suo lavoro d’attore e dei suoi desideri per il futuro. Finalmente il palcoscenico si anima. Le luci sono puntate su di lui che, prima del febbraio scorso, ha conosciuto e assaporato proprio qui dal vivo i calorosi applausi del pubblico. Oggi Alessandro Haber ci regala la lettura, o meglio l’interpretazione, di brani e poesie da lui scelte da Charles Bukowski e Pablo Neruda. Video visibile su https://vimeo.com/arteven/schiusialessandrohaberteatrotoniolo. La password da utilizzare è toniolo e darà accesso al video solo dal 3 al 12 gennaio.

Dal 13 al 22 gennaio arriva la danza: la proposta di Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto ci riporta a un importante momento per la storia dell’umanità: nel 2017 a Hong Kong per la prima volta due robot umanoidi hanno interagito l’uno con l’altro. La coreografia O può essere vista come la celebrazione di questo avvenimento: due esseri umani o due robot in uno stato di trascendenza emotiva si muovono insieme al ritmo infinito dei loro cuori inarrestabili. Ma torna anche alla mente Hal 9000, il computer dell’astronave Discovery nel film di Stanley Kubrick, quando dice in modo illusorio: “So di aver preso alcune decisioni molto discutibili di recente, ma posso darti la mia completa assicurazione che il mio lavoro tornerà alla normalità. Ho ancora il massimo entusiasmo e fiducia nella missione. E voglio aiutarti.”

Si balla anche dal 23 gennaio al 1febbraio con RBR Dance Company, per il progetto di “Arteven SCHIUSI I teatri sono vivi,” che ha scelto di danzare al Teatro Toniolo degli estratti dello spettacolo Indaco e gli illusionisti della danza. In un mondo in cui la sopravvivenza non potrà esserci garantita dall’esplorazione e dalla colonizzazione dello spazio, urge rimettere al centro del nostro vivere l’ambiente e il rispetto per il nostro pianeta. Sul palcoscenico protagonista il rapporto uomo-natura che RBR traduce in un continuum di istantanee e coreografie emozionali, coniugando sapientemente danza e tecnica per ottenere risultati stupefacenti. Il pubblico si troverà d’incanto proiettato in un’atmosfera rarefatta da magiche illusioni ottiche. Gli eventi sono tutti fruibili in streaming gratuitamente.

“Dopo gli spettacoli di Natale, il teatro non lascia da soli i cittadini e continua ad entrare nelle loro case con altri tre spettacoli voluti fortemente dall’amministrazione comunale per continuare ad accompagnarli in questo momento di emergenza sanitaria- spiega la presidente della commissione Cultura, Giorgia Pea- Il sindaco Luigi Brugnaro continua ad investire sulla cultura, su una politica culturale che pone al centro la persona. Entrare nelle case con il teatro, con la danza è un modo per accompagnare le giornate di chi è costretto a casa o di chi aspetta di ritornare a sedersi in platea. Nel frattempo il teatro lo portiamo noi direttamente nei loro salotti”.

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