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Sono una residente di lunga data a Venezia. Negli ultimi anni ho sempre abitato alla Giudecca. Scrivo per esprimere il mio profondo disappunto riguardo alla recente decisione di tagliare ulteriormente le linee dei vaporetti che servono noi residenti. Ogni giorno diventa sempre più difficile muoversi nella nostra amata città, e sembra che chi prende queste decisioni non abbia alcuna considerazione per chi vive qui tutto l’anno.
Non mi sembra giusto che chi lavora, studia e vive a Venezia debba affrontare continui disagi, mentre le linee dedicate ai turisti rimangono intatte e perfettamente funzionanti. Capisco che il turismo è una risorsa importante per la città, ma non possiamo tutti essere sacrificati in nome del profitto.
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Scopri come fare
Come tanti altri residenti, sono una persona anziana che non può permettersi di camminare per lunghe distanze. Le strade di Venezia sono spesso intasate e anche spostarsi a piedi diventa un’impresa. La riduzione delle linee dei vaporetti ci costringe a tempi di attesa insostenibili, a dover prendere mezzi sovraffollati o a cercare soluzioni alternative che spesso non esistono. È un colpo duro per tutti noi che amiamo e rispettiamo questa città e che vogliamo continuare a viverci dignitosamente.
Perché i nostri bisogni vengono messi sempre in secondo piano? Cosa dobbiamo fare per farci ascoltare? Consiglio a tutti i residenti che possono di cominciare a servirsi delle linee per turisti, visto che quelle non vengono mai toccate!
(lettera firmata)
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Perché il campagnolo odia Venezia ed i veneziani e vuole che si estinguano, come si può capire chiaramente dalle dichiarazioni fatte a riguardo, per cui se può rendere impossibile la vita ai veneziani è ben contento. La situazione di ACTV poi sembra indicare chiaramente che non si vuole dare altra soluzione se non affidare le linee al privato sul cui collegio sindacale siede un fratello di un assessore