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Fa caldo, anche il Veneto è avvolto da una cappa che da luglio mette a dura prova tutti e che neanche i temporali estivi sono riusciti a scalfire portando un po’ di refrigerio. E a quanti dicono: “E’ la stagione sua, è giusto che sia così… – oppure – è sempre stato così…” bisognerebbe rispondere: “Non è proprio così”. Marco Rabito, meteorologo di meteoveneto.it, in un’intervista al Corriere dice come stanno le cose.
La verità è che stiamo affrontando un’ondata di caldo senza precedenti. Con la giornata di ieri, sono ben 35 i giorni consecutivi in cui le temperature nelle zone pianeggianti del Veneto hanno superato i 30 gradi.
E’ un dato che segna un nuovo record, superando il precedente primato di 31 giorni, registrato durante l’infuocata estate del 2003. Sulla base di questi dati il meteorologo ha sottolineato come non si sia mai registrato un periodo di caldo così prolungato e costante.
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Dal 7 luglio scorso, infatti, la colonnina di mercurio non è mai scesa sotto i 30 gradi, e neppure i forti temporali di mercoledì scorso sono riusciti a portare un po’ di sollievo. Secondo Rabito, sebbene sia normale aspettarsi temperature elevate tra luglio e agosto, quest’anno si sta andando ben oltre la media. Solitamente, infatti, le temperature si attestano intorno ai 29-30 gradi, mentre quest’anno siamo stabilmente sui 33-34 gradi.
E purtroppo, stando alle previsioni meteo, il record sembra destinato a prolungarsi ulteriormente. Si prevedono infatti ancora giornate con picchi addirittura di 37-38 gradi, con l’alta pressione che continuerà a dominare almeno fino a Ferragosto. Secondo Rabito, solo a partire dal 18 agosto potremmo vedere un lieve calo delle temperature, ma trattandosi di previsioni a lungo termine, è necessario prendere queste informazioni con cautela.
Anche l’Arpav ha confermato l’eccezionalità di questa ondata di caldo: il mese di luglio appena trascorso è stato il terzo più caldo degli ultimi trent’anni, superato solo dai mesi di luglio del 2022 e del 2015.
Le temperature medie, escludendo la prima settimana del mese, sono risultate superiori alla norma di quasi 5 gradi.
E’ un’estate da record, dunque, che sta mettendo a dura prova anche il Veneto e i suoi abitanti.
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A Dubai e negli Emirati da anni è in uso il fenomeno del cloud seeding, che genera precipitazioni artificiali.
Perche’ non lo usano anche in Italia ? lo faranno quando siamo tutti cotti .
in realtà Mario pare che si sta sperimentando anche qui (in verità non so se c’entrano le ‘scie chimiche’). Il problema è che gli effetti non sono controllabili. Secondo alcuni (non voglio dire di più) l’ultima “semina” ha portato brutto tempo per 10-15 giorni (tra giugno e inizio luglio) con effetti di piogge eccessive e allagamenti