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“Sono indignato dall’indifferenza che trovo a Venezia verso la disabilità”. Lettere al giornale

Buongiorno, sono un siciliano di origine veneziana (mio nonno lo era) che da 4 anni vive saltuariamente a Venezia. Sono, purtroppo anche un disabile, non in carrozzina ma con poca autonomia di deambulazione. Vi scrivo perché sono veramente indignato dalla totale indifferenza che regna in questa città nei confronti dei disabili. In tutte le città […]

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Buongiorno,
sono un siciliano di origine veneziana (mio nonno lo era) che da 4 anni vive saltuariamente a Venezia. Sono, purtroppo anche un disabile, non in carrozzina ma con poca autonomia di deambulazione. Vi scrivo perché sono veramente indignato dalla totale indifferenza che regna in questa città nei confronti dei disabili. In tutte le città d’Europa il quotidiano del disabile é facilitato da numerose accortezze, cosa che non accade a Venezia. 

Se devo rinnovare la mia Venezia Unica sono costretto ad attendere in piedi con grandi sofferenze perché nella sede preposta a piazzale Roma non ci sono sedie per l’attesa e nemmeno una corsia preferenziale per il turno. Nei paesi civili ogni distributore di numero per il turno ha una sezione dedicata ai disabili che vengono serviti prima per accorciare i tempi di attesa. 

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Lo stesso accade per prendere in vaporetto, é inaudito che i disabili non vengano prima dei residenti e non abbiano diritto a prendere la corsia dei residenti. Cosa accade infatti? Il disabile si deve sedere per attendere il vaporetto, mentre chi ha la fortuna di poter attendere in piedi può stare in prossimità dell’ingresso del vaporetto e ovviamente passa prima…in alcuni periodi di grande affluenza mi é capitato di attendere 5 vaporetti per salire chiedendo pubblicamente agli altri di passare.

In una città dove la mobilità del disabile è particolarmente difficile per motivi strutturali è impensabile non ci sia un minimo di attenzione per la categoria… vergognoso.. anacronistico..fuori dal nostro tempo.

Vorrei sensibilizzare il sindaco nei confronti della categoria, ma so che se non si è toccati dal problema, o se non è toccato qualche famigliare, è difficile ottenere una reale, concreta sensibilizzazione.

Cordialmente ,
Massimiliano Marafon 

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9 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

    • Te lo auguro il prima possibile, casa dove sono cresciuta venduta qualche mese fa , mi sento alleggerita di un peso, città ormai irriconoscibile, se tornerò sarà solo da turista

  1. Venezia è sempre più una città virtuale, nn adatta ai residenti, sta morendo con la complicità di chi dovrebbe salvaguardarla. Per la questione delle persone diversamente abili sarebbe da mettere degli adesivi con la scritta priority con il logo.
    Iniziamo da qui

  2. Gentile Massimiliano, la Venezia Unica esiste anche in formato elettronico, e non richiede né consegna di documentazione cartacea, né ritiro della tessera. Per quanto riguarda l’accessibilità dei mezzi, credo che dovrebbe rivolgersi direttamente ad Actv, non al sindaco. Ho visto tante volte le carrozzine entrare prioritariamente sui vaporetti: paradossalmente, è più facile riconoscere la disabilità di una persona in carrozzina.. Credo che sarebbe molto utile se lei sollevasse il problema, qualcosa potrebbe cambiare. Le faccio i miei, auguri

  3. Sono d’ accordo, la massa di turisti non arretra, anzi occupa anche i posti riservati. Nella linea 2 ho dovuto esibire la Disabilità Card europea perché una “foresta” tedesca diceva che non dimostravo 70 anni. Sì, è una città arretrata dal punto di vista civile. Basti pensare quanto difficile sia ad esempio avere una cagnolina per assenza di cestini per riporre i sacchetti delle deiezioni e tutto perché sennò i turisti buttano di tutto, ahimè!

  4. Caro Massimiliano Venezia è Veniceland non una città bensì un parco divertimenti. Il sindaco è un imprenditore al quale sembrano poco interessare gli altri. Ci sono tantissimi posti molto più belli e dignitosi dove abitare………. Ti auguro il meglio. Gigia

    • purtroppo Venezia non è una città x anziani ne ancora meno x disabili.
      star male avere dolori o problemi di mobilità come ho io a 70 è quasi impossibile raggiungere l ospedale civile dove non c’è neppure un vaporetto diretto da s marco o rialto .poi se hai la fortuna di arrivarci al pronto soccorso è una lotteria tra codici bianchi gialli o rossi.ore e ore di attesa e poi se stai male ti sbattono all angelo di mestre. quindi ho hai i soldi o cambia città
      mike

    • Bravo, condivido,io me ne vado, preso un appuntamento fuori da questa schifezza di città. Sporca,senza servizi,i pochi negozianti rimasti,a parte le grosse catene di negozi,vendono le cose al prezzo che si inventano ogni giorno. In confronto il Sud, è Dubai. Almeno li sono gentili e felici. Qui sono tutti folgorati. Spero che affondi questa città. Il Sindaco?? Lasciamo perdere,non voglio neanche commentare. Bravooooo

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