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lunedì 17 Maggio 2021

Siamo in piena pandemia ma nessuno lava le calli di Venezia. Lettere

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Da due mesi non pioveva e, nonostante la pandemia, nessuno lavava le calli. Venezia è diventata come un wc, tra urine di cani e guano anche su chiese e palazzi.
Vespasiani all’aperto anche alla Scuola Grande San Rocco, mentre il pontile di Rialto è diventato quasi bianco dal guano.
E molte persone continuano a nutrire i volatili in barba alle norme, senza essere sanzionati, ma questa volta i turisti non c’entrano…: sono certo veneziani, più amanti degli animali che … dell’igiene!
Eppure basterebbe una piccola variazione del regolamento della dotazione dei proprietari di cani che imponga, oltre al sacchettino per i “bisognoni” (sempre presenti e poco raccolti, ma che per questa volta tralasciamo…), anche mezzo litro di acqua pe i “bisognini”. Ma niente!
L’anno scorso, in periodo di zona rossa, qualcuno almeno passava a disinfettare le calli; quest’anno invece non si vede nessuno.
L’indecenza non ha limite, specie se si vedono i marmi della basilica dei Frari persino color marron dalle urinate corrosive dei cani, che spesso vengono lasciati fare persino nel bel mezzo di una calle, o accanto ad un negozio (che coraggio!) il cui gestore, essendo chiuso, non lava più tali bisogni, anche se questo compito non spetterebbe ai negozianti.

Il primo posto è però rappresentato nell’angolo a fianco della gradinata della chiesa dei Tolentini, praticamente un mix di vomito di ragazzi ubriachi, urine di cani e umani, e guano, con tanto di tombino otturato nel caso qualche coraggioso di azzardasse a pulire con acqua.
C’è anche da dire che con bar chiusi e toilette Veritas rare e che chiudono alle 18, un cittadino non può fare chilometri senza abbisognare di un gabinetto…
E il guano?: nessuno pare si sia accorto DELLO SCHIFO CHE REGNAVA A VENEZIA e abbia provveduto a disinfettare, o quantomeno lavare nonostante lo schifo fosse dappertutto: persino nella fondamenta che porta a Palazzo Balbi e nella rampa disabili del ponte De Le Sechere.

Insomma un “mosaico” ben diverso da quelli di San Marco, alla faccia del decoro, delle costose telecamere di controllo della “Smart Control Room” (che in semplice italiano sarebbe semplicemente la sala di controllo della Polizia Locale, ma ormai l’inglese si diffonde anche nelle istituzioni peggio della variante Covid…)
Allora lancio un appello affinché si modifichi subito il relativo regolamento come detto, e SI APRANO TUTTE LE FONTANE, almeno al minimo, anche nei mesi invernali, così si potrà almeno, ne non disinfettare, lavare.

Non ci son parole, stavolta nemmeno per certi veneziani!

Prof. Fabio Mozzatto “Veneziano d.o.c.”

Data prima pubblicazione della notizia:

10 persone hanno commentato

  1. Ciao a tutti.. Io abito a Castello precisamente in Calle Magno… Beh! … Qui noi tutte le mattine dobbiamo pulire quello che i cani lasciano per tutta la Calle.. Ho deciso di tappezzato la Calle con dei cartelli con scritto…. ” Siamo stanchi e stufi di pulire tutti i giorni i bisogni dei vostri cani…. Noi amiamo gli animali ma odiamo chi li accompagna che sono maleducati incivili e in responsabili…

  2. Urina e rifiuti dei bar ristoranti take away ,sacchi disfatti da topi e gabbiani lasciati da giovani turisti del fine settimana che affittano appartamenti con sei sette occupanti, e che rispondono alle richieste di rimozione dei rifiuti abbandonandone il triplo durante la notte di sabato per poi partire la domenica

  3. La città è una vergognosa latrina. Calli, angoli e ponti resi pericolo pubblico, lordati da feci enormi, sacchetti di nylon pieni di cui scivolare, buttati sui gradini
    Masegni e monumenti rovinati dagli un acidi urici e fecali. Tra S. Maria Formosa ed il ponte che va’ in Ruga Giuffa, zona sempre stata lercia, svoltando a metà Ruga per andare alla Querini Stampalia, devi fare lo slalom tra feci ed urina canina. La bottiglietta d’acqua fa’ peggio se non ha disinfettante, allaga tutte le calli, già li fanno urinare nel bel mezzo. Parliamo ormai dai 2 ai 4 cani a famiglia. In una VENEZIA dove ai bambini e dal regolamento comunale difeso dall’assessore comunale alla Sicurezza, Silvana Tosi, leghista animalista, dimenticatasi di far osservare il regolamento comunale per quanto riguarda deiezioni canine, museruola e guinzaglio sia in città che nei mezzi pubblici.

  4. Egregio concittadino,
    per una volta mi trova completamente d’accordo. Giustamente Lei segnala pure un problema circa la necessità che può venire a qualcuno di espletare i propri bisogni e non avere un luogo ove farli (le toilette Veritas sono pure poche). Mi è capitato alcune volte nelle settimane scorse che conoscenti “foresti” venuti in città per motivi di lavoro abbiano bussato alla mia porta per poter usare il gabinetto. Ritengo sarebbe opportuno permettere immediatamente l’utilizzo dei wc nei bar: che differenza fa rispetto a entrare per ordinare da asporto? Che assembramenti si creerebbero? Mi sembra una cosa molto ideologica che rende solo difficile la vita al cittadino.

    • …una volta solo?
      E tutta la battaglia che dura da 4 anni contro lo smog nei a Venezia nei rii del centro storico (biossido di azoto che nulla ha a che fare con le polveri PM 10 di auto e riscaldamenti domestici..) non merita una “volta d’accorto” un più…?
      La situazione è grave, tanto che c’è un fascicolo aperto in Procura, nonostante le categorie di trasporto facciano la battaglia su chi sia ala responsabilità: tassisti contro trasportatoti e viceversa, e pure qualcuno tendava di dare la colpa a… Piazzale Roma, o al riscaldamento domestico…
      Intanto il piano di risanamento dell’aria del DCR 90/2016 a quasi 5 anni di distanza non vede adottata alcuna misura risolutiva: servono natanti elettrici o a idrogeno, e ZTL cone nelle altre città. MA Venezia è diversa, e ci lasciano morire di smog pur di non toccare certi interessi, a cominciare dalle grandi navi, e non solo da crociera…
      E nessuno si muove, pochi persino i cittadini che si preoccupano, eppure l’inquinamento starebbe provocando anche malattie mentali (depressione, ansia, attacchi di panico, schizofrenia ecc…!), per non parlare della sempre più concreta ipotesi di correlazione del Covid con lo smog (apparato respiratorio già compromesso dal biossido di azoto dove il Virus “festeggia”, diminuzione delle difese immunitarie! )
      Tant’è vero che Bergamo e Brescia sono molto inquinate ( e hanno pure diversi aeroporti in zona), e il virus è molto più letale così come nella Pianura Padana (zona tra le più inquinate da smog ormai del mondo!) che non in altre regioni…
      E pure Wuhan era una provincia con altissimi livelli di inquinamento da biossido di azoto (gas che provoca, oltre a quanto detto irritazioni e malattie respiratorie, polmoni compresi…)
      lavocedivenezia.it/situazione-smog-resta-grave-nella-nostra-citta-lettere/
      associazionedifesaconsumatori.it/inquinamento-in-centro-storico-la-colpa-e-soprattutto-dei-motoscafi/
      Cordialità

  5. Non le descrivo la mia calle che conduce a un campiello chiuso a fianco della chiesa San Simeon piccolo. Da mesi alcuni individui, sbandati, passano i pomeriggi a bere sulla scalinata della chiesa e poi vengono ad urinare nella calle.

    • Da mesi? A me par da anni. Il sagrestano di S. Simon, mio buon amico, passa praticamente ogni mattina a ripulire di sporcizie d’ogni genere gli scalini della chiesa…

      • Ha ragione conosco la situazione abito lì dal 1975. Però da mesi vengono ad urinare nella mia calle, prima non lo facevano, Può dire al parroco, come ho già fatto io, di segnalare alle forze dell’ordine che ci sono questi sbandati che sinceramente mi fanno anche paura quando li trovo in calle. Grazie

        • Tra l’altro, urinare in pubblico (seppur ora dovrebbe essere tollerato a chi davvero non trova alternative per strada in questo periodo) è reato penale depenalizzato che, anziché una improbabile reclusione, prevede una multa fino a 3.000 euro.
          Quindi il Parroco e altri cittadini che se ne accorgono, dovrebbero segnalarlo alle forze dell’ordine chiedendo decisamente la condanna per la pena sopra citata.
          La sanzione, una volta applicata, farà parlare sui “social” di internet, e altri coetanei starano ben attenti.
          Follia, infine, permettere l’esercizio a bar (ancor peggio se nuove aperture) sprovvisti di toilette…
          Altrimenti non cambia poco o nulla…

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