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Al via al Teatro Verdi di Padova il primo progetto europeo del Teatro Stabile del Veneto. Unire il teatro shakespeariano al benessere psicologico per supportare la salute mentale dei giovani: è questo l’obiettivo del progetto europeo STORM – Shakespearean Theatre for Outlasting Resilience in Mental Health, che ha preso ufficialmente il via oggi al Teatro Verdi di Padova. L’iniziativa, promossa dal Teatro Stabile del Veneto in collaborazione con il Teatro Nazionale Marin Sorescu di Craiova, la compagnia Fringe Ensemble di Bonn e la Fondazione Fitzcarraldo di Torino, si avvale del supporto del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova ed è finanziata dal programma Europa Creativa.
Il progetto STORM si sviluppa in un percorso di due anni che coinvolgerà almeno 90 giovani tra i 18 e i 25 anni, provenienti da diversi Paesi europei, attraverso tre workshop organizzati in Italia, Romania e Germania. Guidati dal regista Frank Heuel, dalla drammaturga veneta Marta Dalla Via, da due attori, un ricercatore esperto di teatro shakespeariano e uno psicologo specializzato in problematiche giovanili, i partecipanti avranno l’opportunità di esplorare il potenziale terapeutico del teatro. L’obiettivo finale sarà la realizzazione di uno spettacolo ispirato alle opere di William Shakespeare, che debutterà nell’estate 2026 per poi attraversare l’Europa in tournée.
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Scopri come fare
Nel corso della conferenza di presentazione, il presidente della Fondazione TSV – Teatro Nazionale, Giampiero Beltotto, ha sottolineato l’importanza di questo percorso di cooperazione: “Oggi parliamo molte lingue diverse, ma abbiamo un unico obiettivo: dimostrare che il teatro può essere uno strumento potente per il benessere mentale. La nostra rete internazionale ci consente di affrontare il tema in maniera strutturata, portando avanti un’iniziativa ambiziosa e necessaria”.
Il progetto mira a sfidare gli stereotipi legati alla salute mentale, fornendo agli artisti strumenti per affrontare questi temi nelle loro opere e permettendo ai giovani partecipanti di sviluppare competenze artistiche e personali per gestire le proprie emozioni e difficoltà.
IL TEATRO STABILE DEL VENETO NELLA RETE EUROPEA
L’impegno internazionale del Teatro Stabile del Veneto non si ferma a STORM. L’istituzione è infatti entrata a far parte della prestigiosa rete ETC – European Theatre Convention, consolidando la sua presenza nei circuiti teatrali europei. Nel 2025, sarà inoltre protagonista di un secondo grande progetto, UAD – Universal Art Design, che mira a rendere il teatro accessibile a tutti, coinvolgendo artisti emergenti, compresi quelli con disabilità o provenienti da contesti di marginalizzazione sociale.
Dopo il successo della produzione Titizé – A Venetian Dream, che nell’estate 2024 ha richiamato oltre 14mila spettatori, il TSV continua il suo percorso di internazionalizzazione con collaborazioni che spaziano dalla Croazia all’Irlanda, passando per la Germania e la Serbia. Tra le prossime produzioni, spicca La moglie saggia di Carlo Goldoni, in scena a Rijeka il 1° febbraio, e una tournée europea che porterà nuovamente Titizé a Venezia nell’estate 2025.
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Ogni persona ha bisogno di un impegno per distrarre la mente dalle problematiche e dai cattivi pensieri certamente quella del teatro è una di queste , quindi ben venga , ma c’è ne sono altre decine come lo sport , corsa bicicletta o come anche il ballo o la semplice lettura …. ogni soggetto dovrebbe essere aiutato a trovare la sua attività per stare bene …. e a volte non è facile trovarla…