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La scienza non è la “Verità”. A cura del Dott. Angelo Mercuri

Molte persone oggi soffrono di disturbi mentali o emotivi e vanno affannosamente alla ricerca di diagnosi, psicofarmaci e psicoterapeuti per curarsi. Depressione maggiore, disturbo bipolare, disturbo ossessivo compulsivo, psicosi, disturbo da stress post traumatico, deficit d’attenzione dell’adulto….”Ma quante belle diagnosi, voglio proprio capire cos’ho e quale molecola può restituirmi la felicità”! Viviamo in un epoca […]

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Molte persone oggi soffrono di disturbi mentali o emotivi e vanno affannosamente alla ricerca di diagnosi, psicofarmaci e psicoterapeuti per curarsi. Depressione maggiore, disturbo bipolare, disturbo ossessivo compulsivo, psicosi, disturbo da stress post traumatico, deficit d’attenzione dell’adulto….”Ma quante belle diagnosi, voglio proprio capire cos’ho e quale molecola può restituirmi la felicità”!

Viviamo in un epoca di scientismo cioè di positivismo scientifico per cui, in modo miope e riduttivo, tendiamo a cercare scientificamente la causa dei nostri disagi in chissà quale difetto di sviluppo del nostro cervello o in chissà quale alterazione biochimica dei neurotrasmettitori.

La realtà è diversa. Il nostro corpo e la nostra mente si sono adattati, nel corso della storia evolutiva umana, ad un ambiente e ad uno stile di vita profondamente diversi da quelli attuali e rimasti costanti per migliaia di secoli. Andando indietro nei secoli e nei millenni, ritroviamo infatti i nostri antenati nomadi, cacciatori, soldati, artigiani, agricoltori …difficilmente troveremo un nostro lontano avo seduto in una grotta a scrivere per 8 ore al giorno; per semplificare: abbiamo un corpo, una mente e un’anima costruiti per vivere all’aria aperta, per viaggiare, per lavorare fisicamente seguendo i ritmi delle stagioni e della luce solare mentre oggi ci ritroviamo a lavorare per otto ore al giorno seduti in una stanza con uno schermo luminoso davanti senza nemmeno sapere se fuori c’è il sole o piove.

E poi tutto il resto: una vita artificiale tra automobili, rumore, grattacieli e sovrappopolazione (nel 1800 al mondo c’erano 1 miliardo di persone, oggi siamo 8 miliardi!). E’ vero che anche il nostro DNA è mutato nel corso dei millenni e continua a farlo ma la sua velocità di adattamento all’ambiente è incommensurabilmente inferiore rispetto alla vertiginosa velocità con cui muta l’ambiente moderno. Siamo dunque, chi più chi meno, dei disadattati cronici. E’ vero che ci sono persone che sembrano vivere bene ma sono poche davvero e comunque vivono con la spia della riserva accesa.

E ora passiamo alle diagnosi psichiatriche che metterebbero una dotta ed inesorabile etichetta medica sul nostro malessere: “Lei ha una distimia”, una “Depressione maggiore”, un “Disturbo bipolare dell’umore”, un “Disturbo ossessivo compulsivo”, una “Ansia generalizzata”. Tutto vero probabilmente, ma siamo sicuri che siano malattie dovute ad un NOSTRO difetto e non siano piuttosto malattie provocate dall’ambiente patogeno in cui viviamo? Se viviamo con uno stile di vita follemente diverso da quello per cui siamo costruiti e ci ammaliamo delle suddette malattie, siamo difettati noi? Un’unghia non è fatta per avvitare le viti e se facendolo si rompe, pensiamo che è malata l’unghia? Dobbiamo buttare giù pillole per modificare il nostro bizzarro cervello costruito male?

Io credo di no, credo cioè che le malattie mentali vere esistano si, ma siano molto, davvero molto meno frequenti di quanto si pensi. Ho visto persone per le quali non sapevi più cosa fare e pensavi già di consigliare loro un ricovero in psichiatria; e le ho viste guarire completamente cambiando vita, dedicandosi a lavori più semplici e fisiologici come un’azienda agricola o un agriturismo. E queste persone avevano una cartella clinica piena di diagnosi, psicofarmaci e risonanze magnetiche cerebrali. Ho visto anche i veri malati, che in qualsiasi ambiente vivano restano ugualmente malati.

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Io non so darvi una soluzione immediata al problema perchè non sono un positivista miope fanatico delle soluzioni scientifiche. Vi posso solo dire:

  • interrogatevi sempre se state facendo ciò che desiderate, ciò in cui credete o se la vostra vita è un continuo sforzo
  • prima di mandare giù psicofarmaci sappiate che l’ansia, la depressione, l’eccitamento ossessivo possono essere dei campanelli d’allarme che non vanno spenti coi farmaci ma ascoltati perché avvertono che è necessario un cambiamento di rotta
  • fatevi degli ideali forti in cui credere e portateli avanti, ideali che migliorino la vita vostra e degli altri, siano essi di destra, di sinistra o di centro.
  • se il lavoro che fate vi sembra deleterio per la salute mentale, portate avanti un progetto di cambiamento lavorativo che vi consenta di uscire dalla gabbia.
  • Non pensiate che la scienza sia sinonimo di verità, la scienza è solo uno strumento analitico per indagare certi aspetti misurabili della realtà ma di fronte a potenti e complesse realtà soggettive come i sentimenti, il buon senso, le decisioni intuitive, l’intelligenza emotiva, la religiosità e la visione di insieme delle cose, la scienza da sola non basta e fa fare clamorosi errori; la scienza non ha l’intelligenza umana, è solo un attrezzo, utile se nelle mani di un essere umano intelligente, prudente e onesto. La scienza divulgativa è certamente utile per farci vivere più sani e a lungo ma è stolto credere che la conoscenza scientifica da sola sia sufficiente per vivere felici.
  • Leggete poco internet e molto i quotidiani cartacei e soprattutto i libri, i classici della letteratura come Dostoevskij, Cechov, Tolstoj, Kafka, Hesse e migliaia d’altri testi che abbiano superato la prova del tempo rimanendo attuali anche a distanza di decenni e secoli. E’ in tali classici che troverete le migliori soluzioni per la vostra vita e per i comuni disagi emotivi; date pertanto alla divulgazione scientifica lo spazio che merita e non stancatevi a studiare noiosi testi di psichiatria e neuroscienze perché gestirete meglio il vostro problema umano con una buona cultura umanistica piuttosto che sovraccaricandovi di “verità” scientifiche: sarà la letteratura e non la scienza a farvi trovare gli ideali, a farvi cambiare lavoro e vita, a restituirvi la voglia di vivere sani e a lungo, a restituirvi una possibile felicità perduta.

A. Mercuri

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Dott. Angelo Mercuri
Dott. Angelo Mercuri
Angelo Mercuri, medico e psicoterapeuta, si è laureato e specializzato a Padova; vive e lavora tra Venezia e Mestre. Medico, psicoterapeuta e scrittore, si occupa principalmente di psicofarmacologia e del rapporto tra stile di vita, ambiente e disagio psico-emotivo. Sito internet:  www.angelomercuri.it      mail: info@angelomercuri.it
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3 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Ottimo articolo. Da non trascurare anche il consolidato sistema per la diffusione dei prodotti farmaceutici (case-rapprentanti-medici-pazienti) che spesso inquina un percorso di cura…

  2. Mi ha colpito quando scrive: sarà la letteratura e non la scienza a farvi trovare gli ideali, a farvi cambiare lavoro e vita, a restituirvi la voglia di vivere sani e a lungo, a restituirvi una possibile felicità perduta.

    E’ pertanto lo psicoterapeuta che salvera’ gli psichiatri?

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