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Ormai e’ acclarato che esiste un problema del turn over delle figure professionali apicali di coperta e di macchina. Capitani, Preposti al Comando, Direttori di Macchina. Inutile continuare a polemizzare sul problema occorre agire subito!
Il mercato del lavoro da cui attingere il personale e’ prettamente quello marittimo considerate le normative che regolano la disciplina della navigazione nelle acque promiscue della Laguna di Venezia.
Pertanto e’ opportuno iniziare dal mondo delle scuole del mare per avviare gli studenti a tale tipo di lavoro e contestualmente secondo quanto previsto dal piano formativo del T.U.RSU/ACTV del 5 aprile 2024, attivare percorsi formativi interni costruendo le figure professionali necessarie.
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Scopri come fare
Tali percorsi vanno incentivati in applicazione del rinnovo del CCNL AutotranvieriInternavigatori, appena siglato il 20 marzo 2025, aprendo il tavolo in sede nazionale con le Associazioni Datoriali, e territoriale per rivedere la classificazione parametrale del personale internavigatori e lacuali, ed implementare il work life balance. Rivedere la classificazione parametrale rivedendo in aumento le retribuzione tabellari in ordine alle professionalità e responsabilità rivestite prevedendo altresì percorsi formativi con contributo aziendale/armatoriale per l’acquisizione e mantenimento dei titoli professionali marittimi e le relative certificazioni professionali. Il secondo utilizzando le previste 2 giornate di ROL aggiuntive modulandole’ per diminuire lo stress lavorativo e la coniugazione dei tempi di vita e lavoro.
Laddove possibile, in sede di contrattazione di 2° liv. Aziendale, migliorare ulteriormente, compatibilmente con i contenuti delle normative del TU di cui sopra I turni di lavoro.
Infatti solo aumentando l’organico, si potranno ottenere migliori condizioni lavorative.
Il ricorso al lavoro straordinario non può divenire l’ordinarietà anche se su base volontaria dei lavoratori.
Occorre anche predisporre servizi al personale per la gestione familiare come ad esempio gli asili aziendali o convenzionati disponibili soprattutto durante i periodi estivi e le festività, in particolare se entrambi i genitori anche singoli sono operativi. Così come occorre pensare alle politiche abitative inclusive per il personale di altre regioni, con le istituzioni locali.
Come si evince la risposta alla criticità del Turn Over e’ complessa e non sarebbe sufficiente relegarla esclusivamente all’ambito retributivo, seppur necessaria.
Da ultimo occorrerebbe considerare la specificità della Laguna di Venezia e riprendere la riforma della disciplina legislativa che norma la navigazione lagunare per la semplificazione dei titoli professionali.
Il campo su cui agire e’ vasto!
La FIT CISL VENETO chiede di attivare immediatamente un confronto con tutti i soggetti istituzionali e datoriali pet tutelare al servizio i lavoratori, l’in house di ACTV.
Il Segretario Generale Aggiunto
FIT VENETO
Marino de Terlizzi
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Ormai trovare casa in affitto a Venezia è impossibile visto che i suoi residenti le hanno trasformare in residenze per vacanze brevi. Chi può permettersi di lavorare e vivere in questa città con uno stipendio medio di 1500 euro. Pagassero le tasse anche le categorie protette di Venezia e chi affitta e ci sarebbero sicuramente molte più entrate da investire per migliorare la qualità della vita.
sarebbe meglio verificare quanti b&b appartengono a veneziani e quanti a non residenti italiani o stranieri o adddirittura a società finanziarie…
È vero che il personale navigante è sempre meno numeroso e sempre più oberato di turni ma circola anche la voce che fino a pochi anni fa molti addetti del personale navigante sia stato trasferito negli uffici e che in questi ultimi vi sia la presenza di centinaia di persone .
Chiedo se la voce sia vera o si tratti di false notizie ….si parla dalle 600 fino alle 1000 persone …..
Da addetto ai lavori, prendo spunto dalla lettera del segretario della Cisl per chiedermi per quale motivo, nel recente Testo Unico del 2024, non sia stato affrontato nemmeno un punto dei meravigliosi spunti citati nella lettera. Prova ne sono i turni appena usciti per la primavera del 2025 che spremono ulteriormente i lavoratori della navigazione, costruiti seguendo scrupolosamente la disciplina del sopracitato Testo.
La miopia di questo accordo è talmente grossolana che a breve i disservizi che si creeranno nella navigazione (onda lunga di quelli già patiti in questi anni, stampa docet) faranno chiedere sicuramente ai passeggeri/cittadini se questi accordi guardino solo all’interesse del management aziendale, o se vadano anche nella direzione della tutela del servizio pubblico e dei numerosi lavoratori dell’azienda i quali non hanno nemmeno potuto esprimersi con un referendum sulla sottoscrizione dell’ TU.
Due problemi: 1° il costo della vita a Venezia è tale per cui uno stipendio d’entrata actv non è sufficiente. 2° anche se disposti ad un periodo di sacrificio, i giovani capitani aspirano, e quindi migrano, per lavori con stipendi doppi o tripli come quelli offerti dai taxi acquei.
osservazioni perfette di Roby
Concordo.Inoltre anche volendo venire a lavorare a Venezia non si trovano case pe residenti grazie aller politiche scellerate delle ultime amministrazioni comunali ed ora tutti i nodi vengono al pettine….