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Reddito di Inclusione (Rei): il grande bluff propinato agli italiani

Coloro che pagano lo scafista e che sono clandestini ricevono di più perché sono considerati una “ricchezza” chi invece ha versato, pagato le tasse contribuendo alla crescita economica del paese che ora si trova in difficoltà solo “calci nel sedere”

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anziana guarda nel cassonetto
Un vecchio proverbio recita:” il lupo perde il pelo ma non il vizio” , infatti dopo gli 80 euro per l’ennesima volta questo governo di maggioranza di sinistra con il delfino Gentiloni dell’ex premier Renzi come il suo successore bissa e ci regala il grande bluff “del reddito di inclusione sociale” tanto sbandierato ai quattro venti che finalmente si è concretizzato in una vera “patacca” meglio dire “sola”.

Perché come spesso capita in Italia devi avere dei requisiti/parametri da rispettare e come al solito pur navigando nella povertà per lo stato sei “ricco” e quindi sei fuori , mentre se sei un immigrato i “benefici ci sono “ e quando scoprono che sei invece un clandestino ti dicono di tornatene al tuo paese e il “conto “ lo paga la collettività mentre se sei un italiano devii avere dei parametri per godere di alcuni servizi altrimenti o sei fuori o se fai il “furbetto” lo stato te lo chiede indietro con gli interessi .

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Scopri come fare

Tra i requisiti per l’accesso al reddito da inclusione, insieme all’ISEE di massimo 6.000 euro viene imposto anche un determinato reddito disponibile del nucleo familiare (ISR, la componente reddituale dell’ISEE), non inferiore a 3.000 euro, che tiene ad esempio conto dei costi di locazione sostenuti dalle famiglie o dello stato di povertà della famiglia, seppur proprietaria di immobile, per mancanza di redditi.

L’importo del beneficio sarà calcolato sulla differenza tra il reddito disponibile e la soglia di riferimento ISR, con soglie graduate in funzione della numerosità del nucleo familiare.

L’erogazione, che dovrebbe avvenire mediante card prepagata bimestralmente, andrà a coprire almeno il 70% di tale differenza, purché non si superi l’importo dell’assegno sociale mensilizzato (485 euro).

Se 485 euro risulta un salario di inclusione, questo fa sorridere quando i nostri anziani con la pensione minima sono costretti a chiedere aiuto ai servizi sociali o recarsi alla Caritas o rovistare tra i cassonetti della spazzatura , da qui si capisce il “bluff” la presa per il naso che si dà ai cittadini/contribuenti in difficoltà tra l’altro a causa di una crisi economica catalizzata da chi Governa abituati al salario da posto “fisso “che regalano poi le monetine al popolo rubandoti la dignità.

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Questa legge oltre che a essere insignificante perché non darà un concreto aiuto , sollievo , è offensiva per la dignità degli italiani e di coloro che sono in difficoltà che si vedono dimenticati dallo Stato , dal Governo che aiuta e spende per gli immigrati 35 euro/gg dando vitto e alloggio con un costo mensile di 1085 tutti provenienti dalla tasse del popolo mentre per i cittadini italiani 15.65 euro /gg con un costo mensile finale di 485 euro.

Si proprio coloro che pagano lo scafista e che sono clandestini ricevono di più perché sono considerati una “ricchezza” chi invece ha versato, pagato le tasse contribuendo alla crescita economica del paese che ora si trova in difficoltà solo “calci nel sedere” , sarebbe ora di alzar la testa e citofonare alla classe politica che paghino il “conto” di ciò che hanno creato , ossia il fallimento del sistema paese al più presto per alzare la china e ritornare a fare una vita dignitosa .

Bragatto Gianluca
caorle
(ve)

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