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Recuperato il corpo del ragazzo annegato. Post ingiuriosi per i festeggiamenti di Ferragosto sospesi

Il corpo di Elhadji Malick Diagne è stato recuperato venerdì. Il ragazzo si era tuffato dal pedalò il giorno di Ferragosto e subito, annaspando, era sparito tra i flutti del mare di Jesolo.

Elhadji Malick Diagne aveva 23 anni, era di origine senegalese ma residente con la famiglia a Ceggia (Venezia), dove lavorava come operaio in una ditta di elettromeccanica a Cessalto.

E’ prevista l’autopsia sul corpo del giovane. Si tratta di un atto dovuto per avviare un’indagine sulle modalità della morte del ragazzo che valuterà fattori come il comportamento degli amici con cui era insieme, l’allarme, i tempi dei soccorsi, e via dicendo.

A margine del percorso legale sulla terribile disgrazia, si devono anche registrare commenti caustici di persone insensibili che sui social hanno “incolpato” il ragazzo di essere morto rovinando “la festa” oppure approfittando del dramma per dare sfogo al razzismo più bieco. Ne dà conto La Nuova Venezia in edicola oggi.

La decisione del Comune di Jesolo, infatti, era stata quella di sospendere i festeggiamenti della giornata di Ferragosto e di rinviare lo spettacolo pirotecnico “in segno di rispetto per il dramma che questa famiglia sta vivendo” .

“Sta tornando a nuoto in Africa”, “Ma tut sto casin par un senegaese”, “Dispiace per il pedalò… per il resto no”, “Uno di meno…”, questi alcuni dei commenti pubblicati.
Altri invece erano mirati attraverso il rancore per aver “perso” i festeggiamenti di Ferragosto.

I post sono stati cancellati ma comunque salvati per gli eventuali seguiti di competenza.

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