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Puzza e aria irrespirabile a Marghera e Mestre: all’Eni hanno ‘trattato’ l’olio di frittura

Puzza a Marghera e a Mestre, soprattutto, e poi anche in alcune zone di Venezia. Alla Giudecca, per esempio, l’odore sgradevole è comunque arrivato spinto dal vento. Decine di cittadini si sono messe in allarme ed hanno preso d’assalto i numeri dei vigili del fuoco, del 113 e anche dei giornali per lamentarsi ma soprattutto […]

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Puzza e aria irrespirabile a Marghera e Mestre: all'Eni hanno 'trattato' l'olio di frittura

Puzza a Marghera e a Mestre, soprattutto, e poi anche in alcune zone di Venezia. Alla Giudecca, per esempio, l’odore sgradevole è comunque arrivato spinto dal vento.

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Decine di cittadini si sono messe in allarme ed hanno preso d’assalto i numeri dei vigili del fuoco, del 113 e anche dei giornali per lamentarsi ma soprattutto per avere informazioni su quell’olezzo e sulla sua pericolosità.

La puzza, una sorta di miasmi di fogna mista a zolfo, ha ammorbato l’aria ieri mattina, approssimativamente dalle 11 alle 12, creando uno scompiglio che si è diffuso attraverso il tam tam della rete.

Il Comune ha definito l’evento come appartenente a «fenomeni transitori odorigeni», ma intanto i residenti della terraferma parlavano di puzza nauseabonda, terribile, irresistibile.

L’odore più che sgradevole che ha pervaso il nord-ovest della cintura cittadina, alla fine, altro non era che… olio di frittura.

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Olio esausto di frittura che era in “fase di trattamento” nella bioraffineria di Eni.

La centrale operativa della Polizia locale ha diffuso nel pomeriggio un comunicato in cui spiega che «durante le operazioni di carico di dimetildisolfuro agli impianti Ecofining (HF1 e HF2) della Bioraffineria di Porto Marghera, necessari all’attivazione del catalizzatore, si sono generati fenomeni transitori odorigeni non legati a situazioni di anomalia degli impianti».

La puzza però, fortunatamente, non è sinonimo di pericolo: la respirabilità dell’aria (seppur di pessimo odore) non aveva conseguenze dannose per la salute.

Un guasto, o peggio, è il primo pensiero che viene alla mente nell’immaginario collettivo in conseguenza a questi fenomeni. La centrale operativa della Polizia locale ha ribadito invece che non si sono verificate anomalie negli impianti, non vi era alcun guasto o incidente di sorta.

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