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martedì 30 Novembre 2021

I plateatici dei bar di Venezia tornano al loro posto

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I plateatici di Venezia torneranno al loro posto originale il 31/12/21 "rientrando" dalle espansioni concesse per compensare il lockdown.

I plateatici dei bar di Venezia torneranno al loro posto originale “rientrando” dalle espansioni concesse per compensare il lockdown.
E’ questa l’espressione della Giunta comunale, riunitasi oggi, che ha approvato, su proposta
dell’assessore al Commercio Sebastiano Costalonga la delibera che con cui si intende stabilire, alla fine dello stato di emergenza (oggi fissato al 31/12/2021), la validità dei cosiddetti “plateatici Covid” ovvero dei titoli di occupazione di suolo pubblico così come erano stati concessi con le delibere di Giunta Comunale n. 135/2020 e n. 116/2021.

Con la stessa delibera viene anche prorogato il divieto di rilascio di ampliamenti o di nuove concessioni di suolo pubblico nel territorio della Città Antica per un ulteriore periodo di 12 mesi a partire dal prossimo 1° gennaio ad esclusione delle istanze aventi ad oggetto ambiti di richiesta oggetto di specifica regolamentazione prevista nei cosiddetti “pianini”.

Tavolini e sedie, dunque, torneranno nelle aree che occupavano prima del Covid. “Era una mano tesa da parte dell’Amministrazione in un periodo di crisi. E’ tempo di tornare alla normalità”

“Con questa delibera – spiega Costalonga – si conclude il percorso che questa Amministrazione ha tempestivamente iniziato lo scorso anno con l’avvento della pandemia per aiutare i commercianti a tenere aperte le loro attività. Come rappresentato nelle delibere di concessione “plateatici Covid”, si annunciava che, a fine emergenza, si sarebbe proceduto al normale rientro negli spazi stabiliti della situazione prepandemica”.

“Tutti assieme abbiamo cercato di collaborare per sostenere chi avesse avuto gravi ripercussioni legate alla crisi economica conseguente alla pandemia. Una parte fondamentale l’hanno fatta i cittadini veneziani, ai quali va il mio sincero grazie, per la pazienza dimostrata nel sopportare gli ampliamenti e qualche “invasione” di spazio. Grazie anche a tutti i commercianti che hanno rispettato le regole. Pochi, infatti sono stati quelli che hanno creato problemi o hanno violato le norme, e, proprio questi, sono stati prontamente segnalati e sanzionati, anche con chiusure delle attività fino a tre giorni”.

“Per quanto riguarda – aggiunge Costalonga – il blocco, per tutto il 2022, del rilascio di ampliamenti e nuove concessioni in Centro Storico, abbiamo voluto dare un chiaro segnale al fine di evitare situazioni di disordine. Infine, anticipo che nel 2022 verrà condotto un nuovo studio sui flussi, anche alla luce degli spazi occupati durante la pandemia, che consentirà di poter concedere qualche eventuale nuovo plateatico a quei locali che finora non l’avevano. Il tutto, ovviamente, sarà fatto in pieno accordo con la Soprintendenza e nel rispetto di Venezia. La città deve tornare ad essere vivibile e nessuno deve rimanere indietro”.

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» leggi anche: Plateatici liberi a Venezia, ma mia madre non riesce più a passare. Lettere

» leggi anche: Plateatici “aperti”: a Venezia sempre più tavolini e sedie

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Redazione Venezia
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3 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Voresimo crederghe ma no xe da crederghe. Muso da do musi come tanti altri? Finché no vedo no credo. Me mare me gà sempre dito che a parlar xe boni tuti, ma a far… Me par che tuti parla, parla, parla ma de fato dopo no cambia gnente. Almanco i rispiarmase el fià… Tanto… Mone chi che se la beve. Alé, un poco de venexian ogni tanto ghe vol.
    Orgogliosa di essere veneziana nonostante la situazione disastrosa della mia ex meravigliosa città di cui serbo preziosi e bei ricordi d’infanzia, adolescenza, gioventù e ancora residente. Firmato: Classe ’59, resiliente non commerciante, non B&B, non albergatore, non taxista, non pataccaro, non ristoratore… Semplice impiegata pendolare ve – mestre…. Saluti ai blablabla.

  2. Cosa che me dispiase se i cava anca i do tavolini in centro al Campielo de i Zogatoi. Troppo pitoresco ed igienico. E quei sui sotoporteghi? In Riva del Vin po, se camina anca masa larghi, e larghi anca i tavolini dei ristoranti. In Cale de la Bisa, se trovase posto, ma se sempre el pienon, un pasto lo pagaria el dopio, ti vol meter magnar co la suspense del colombo che te schita adoso e quelo che pass e te da el zaino su la copa? A che punto che semo rivai, angoli, quadrati e strise par tera, tuto fa’ brodo, diseva el guardiano del pretorio. Semo dentro l’era dei culturali che a parte i libri e el mondo virtuale ga’ perso el senso de tuto. Me piaseria lanciar un concorso a premi. TEMA: cosa hai visto di Venezia durante il tuo soggiorno.

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