Picchiata dal fidanzato, posta foto con i lividi in Facebook: i carabinieri vanno a prenderselo

ultimo aggiornamento: 14/12/2019 ore 09:11

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picchiata dal fidanzato arrestato perugia

Picchiata dal fidanzato, ma non ha fatto denuncia. Ha solo pubblicato una foto sul suo profilo Facebook col volto tumefatto con titolo: “così mi ha ridotto divertendosi” e i militari sono andati a prenderselo.

La storia ha luogo a Valfabbrica, in provincia di Perugia, e riguarda una giovane della provincia che aveva postato su Facebook foto del suo volto tumefatto.


“Così mi ha ridotto divertendosi” le poche parole con le quali le aveva commentate. Ma sono state sufficienti: ora il suo ragazzo, identificato dai carabinieri di Valfabbrica, è stato messo agli arresti domiciliari.

Il fidanzato violento deve anche portare un braccialetto elettronico che tiene sotto controllo i suoi spostamenti.

Sequestro di persona, violenza sessuale, minaccia e lesioni aggravate i reati contestati nell’ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip di Perugia.


Le foto della giovane (poco più che ventenne) sono ancora su un profilo ‘aperto’ di Facebook.

Le immagini mostrano impietosamente il volto tumefatto, gli occhi e un labbro gonfi.

A commentare le immagini centinaia di utenti del social, amici, conoscenti e tanti altri.

Tutti le hanno indirizzato parole di sostegno e vicinanza, invitandola a denunciare e a chiedere aiuto.

Una donna ha sottolineato di essere nella “stessa situazione”, invece tanti sono stati anche quelli che hanno ‘condiviso’ sulla rete il suo messaggio.

Le indagini dei carabinieri di Valfabbrica e della compagnia di Assisi sono partite praticamente all’inizio del mese.

Accertamenti che hanno rapidamente portato a risalire al presunto autore delle violenze, un trentenne di origine umbre, risultato già inquisito in passato e spesso in stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcool e di stupefacenti.

Secondo gli investigatori avrebbe cagionato alla sua fidanzata un “perdurante e grave” stato di paura ingenerandole un “fondato timore” per la sua incolumità.

All’uomo sono state contestate in particolare minacce, anche di morte, ricolte alla giovane, atteggiamenti prevaricatori, arrivando a vere e proprie aggressioni fisiche con pugni e schiaffi su tutto il corpo.

Il trentenne avrebbe limitato poi la giovane nelle frequentazioni dei suoi amici. Non solo. Secondo i carabinieri avrebbe anche privato la giovane della libertà, chiudendola dentro casa e impedendole, di fatto, di poter uscire dalla sua abitazione.

(per approfondire: violenze contro le donne)

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