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mercoledì 20 Ottobre 2021

Zanoni (PD): “Pescare vongole in acque inquinate di P. Marghera è da irresponsabili. La Regione Veneto vigili”

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“Pescare nelle acque inquinate di Porto Marghera, così come commercializzare le vongole raccolte, è da irresponsabili perché si mette in pericolo la salute pubblica, soprattutto di anziani e bambini, oltre a danneggiare l’ecosistema lagunare”.
“L’ultima maxi inchiesta del mese scorso, con ben 125 indagati, conferma come sia un fenomeno diffuso e radicato, nonostante decenni di denunce e processi”.
“Cosa ha fatto la Regione, per quanto di sua competenza, per debellare il fenomeno della pesca di frodo, specialmente in quest’area? Ci auguriamo che almeno si costituisca parte civile nel processo, ma non basta”.
A dirlo è Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta firmata anche dalle colleghe del gruppo Anna Maria Bigon e Vanessa Camani, da Cristina Guarda di Europa Verde e dal portavoce dell’opposizione Arturo Lorenzoni.
Interrogazione che trae spunto dalla chiusura delle indagini del Tribunale di Venezia sulla pesca di frodo di molluschi nella zona di Fusina e nei pressi degli impianti chimici di Porto Marghera, con 125 indagati, la maggior parte accusati di associazione a delinquere.
“Non solo venivano dragati i fondali della Laguna con tecniche distruttive e quindi illecite per recuperare le vongole, ma questo avveniva in acque interdette, poiché contaminate da metalli pesanti e diossine”.

“I prodotti venivano poi commercializzati in tutta Italia grazie a imprese ittiche compiacenti che modificavano l’indicazione di provenienza, con buona pace degli ignari consumatori”, ricorda Zanoni nell’interrogazione.
“Indipendentemente dall’esito dell’inchiesta, è evidente che quanto fatto finora contro la pesca abusiva è insufficiente – sottolinea chiamando in causa Palazzo Balbi – Come intende muoversi la Regione per rafforzare e rendere più incisiva la propria azione di prevenzione e vigilanza sulle aree interdette alla pesca e quella di controllo sulla filiera di vendita? La salute dei veneti non ammette tentennamenti o timidezze visti troppe volte anche nel recente passato”.
07/10/2021

Dello stesso argomento, articolo precedente correlato:
Raccolta abusiva di vongole: 16 cinesi sanzionati dalla Polizia metropolitana
Raccolta abusiva di vongole, blitz della Polizia metropolitana: sanzionati 16 cittadini cinesi sorpresi a raccogliere cannolicchi e vongole.
Gli agenti hanno portato a termine l’operazione contro la pesca abusiva di cannolicchi e molluschi bivalvi nell’area della zona Sud della Laguna tra i Comuni di Venezia e di Mira.
A venire sanzionati per aver raccolto quantità superiori al consentito sono stati 16 cittadini cinesi residenti nella zona.
Trenta complessivamente i pescatori controllati che si erano recati in Laguna con regolare licenza per raccogliere a mano il prodotto.

vongole pescate abusivamente da cinesi polizia locale venezia up 520

La raccolta dei cannolicchi e dei molluschi è ammessa purché in possesso di licenza di pesca, nella quantità massima di 2 Kg i per persona utilizzando al massimo di 1 Kg. di sale a testa.
I cittadini cinesi sorpresi dagli agenti della Polizia metropolitana, intervenuti con 7 agenti, 4 autopattuglie e un mezzo natante, erano già stati controllati e sanzionati anche 10 mesi fa sempre nella stessa situazione.
Il problema maggiore riscontrato dagli agenti è stato l’utilizzo in quantità eccessiva di sale per facilitare la raccolta a mano dei cannolicchi (le cosiddette “capelonghe”) ma che, se usato in quantità massicce come in questa occasione, provoca una alterazione salina deleteria ai delicati ambienti lagunari.
Le sanzioni elevate dalla Polizia metropolitana ammontano complessivamente a 1866,72 euro (116,67 euro per ciascuno dei 16 cittadini cinesi multati).
Il prodotto pescato fino a quel momento è stato rigettato in mare.
Le indagini da parte degli agenti metropolitani continuano per capire quale fosse la destinazione finale dei molluschi e dei cannolicchi.
Prosegue anche il monitoraggio di alcune aree della Laguna dove si possono verificare episodi simili.
Redazione
29/01/2021

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