Ospedale dell’Angelo: l’acqua in bottiglietta non viene più distribuita, chi la vuole deve pagarla

ultimo aggiornamento: 28/05/2016 ore 08:46

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ospedale dell'angelo interno nostra

Togliere la bottiglietta di plastica con l’acqua minerale ad un paziente ospedaliero, non è proprio il massimo. E’ pur vero che l’acqua della rete idrica civica è di buona qualità, ma fino a pochi mesi fa la bottiglietta all’ospedale all’Angelo veniva distribuita, messa sul comodino, cosicché chi non poteva alzarsi dal letto, poteva berla comodamente.

E’ vero che ci sono i parenti, ma non tutti sono assistiti, altri non è detto che se la possano comperare e poi quella bottiglietta rassicurava: un gesto di giustizia, una piccola democrazia che passava anche attraverso l’acqua a disposizione di tutti e per tutti.


Un gesto in fondo garbato di considerazione per il paziente. Ora chi vuole l’acqua minerale deve comperarla.

La vicenda non è sfuggita al consigliere regionale Antonio Guadagnini di Siamo Veneto, che chiede chiarezza alla Giunta Zaia e vuole sapere, attraverso un’opportuna interpellanza, se altre Ulss si comportano allo stesso modo e i motivi del provvedimento.

L’Azienda sanitaria getta “acqua” sul fuoco e assicura che tutti i degenti, anche allettati sono garantiti perché il personale provvede ad ogni esigenza, che l’acqua del rubinetto è buona e che chi vuole berla nella bottiglietta di plastica, può sempre comperarla.


Andreina Corso | 28/05/2016 | (Photo d’archive) | [cod angeme]

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