Il professor Zecchi candidato sindaco. Il sondaggio: «Partito dei Veneti al terzo posto»

ultimo aggiornamento: 02/08/2020 ore 11:43

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Il professor Zecchi candidato sindaco. Il sondaggio: «Partito dei Veneti al terzo posto»

Il professor Stefano Zecchi, per 10 anni consigliere comunale nelle amministrazioni Costa e Orsoni a Venezia, torna in laguna per sfidare il primo cittadino uscente come candidato sindaco alle comunali di settembre.

L’annuncio il professore l’aveva fatto lo scorso inverno. Venerdì a Rialto il professore, oltre a presentare i candidati al Consiglio comunale del Partito dei veneti, ha presentato i risultati di un sondaggio dell’agenzia Fabbrica Politica sulle intenzioni di voto di un campione di veneziani: 505 rispondenti. La percentuale ottenuta dal sindaco Brugnaro attualmente, secondo il sondaggio al 55%, non lascerebbe intravedere la possibilità di un ballottaggio. Il candidato dei 5 Stelle al momento non c’è e, commenta il consigliere regionale del Partito dei Veneti, candidato presidente della Regione, Antonio Guadagnini, «il professor Zecchi è già al 6,5%, mentre il Partito dei Veneti supera il 7% ed è al terzo posto: lo scenario è ancora in divenire». Guadagnini sostiene Zecchi perché vede nella creazione di un partito territoriale l’unica condizione per portare a compimento l’autonomia in Regione e lo Statuto speciale a Venezia».
Zecchi dunque si colloca, in base al sondaggio, dopo Brugnaro e Baretta, che è al 24,5%. Per quanto riguarda le liste, in testa ai risultati del sondaggio c’è la Lega che sostiene il sindaco uscente, a seguire la lista Fucsia del primo cittadino, poi quella del Partito Democratico che sostiene Baretta, Fratelli D’Italia e il Partito dei Veneti. In caso di secondo turno, dice Zecchi, si dialoga con chiunque condivida il programma.


«Il progetto che abbiamo presentato ha il sostegno tra gli altri di Philippe Daverio, Marco Tutino, Gabriele Lavia, Piergiorgio Odifreddi e Vera Slepoj – dice il professore – In lista ci saranno nomi noti e molte donne tra cui Lorenzo Greco (Guppo Wsm), Franco Dei Rossi (Cittadini Non Distratti Onlus), Edoardo Rubini (Europa Veneta), Luigi Frizzo della libreria Acqua Alta, la guida turistica Romy Rigattieri, l’architetto Nicola Vianello, il consulente del lavoro Laura Garbuglio, la caposala Paola Giurin, l’artigiana del vetro di Murano Deborah Rossetto, l’insegnante di danza Lorena Della Togna e l’assicuratore Fabrizio Bernardi».

Per Zecchi «Venezia deve godere subito di ampia autonomia, anche fiscale, come molte altre città europee, seguendo le orme del cammino che sta percorrendo Milano. Mestre dovrà diventare la city di Venezia, una “greater London” per attrarre capitali stranieri e creare lavoro. A chi intende vendere casa a Mestre in questo periodo dico: non fatelo. Nel giro di due o tre anni il valore di questi immobili schizzerà alle stelle». Pierangelo Del Zotto è capolista in Consiglio Comunale: «Stop alla devastante monocultura turistica che ha tenuto in scacco la città – afferma – Venezia potrà dire No alla cementificazione e agli interessi di pochi e Sì a un suo nuovo ruolo europeo e alla riqualificazione di Mestre».

A.G.


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