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Buongiorno,
scrivo questa lettera con il cuore a pezzi per il mio dolore e arrabbiata per quanto ho subito.
Ieri domenica 20 ottobre , torno a casa in pausa dal lavoro, e trovo la mia canina di 17 anni riversa sul mio letto che stava male. Ho subito chiamato i veterinari di Venezia, che ovviamente sono chiusi tutti la domenica, e quindi con il solo cellulare cerco e trovo una clinica di Mestre.
Quindi corro. Metto il cane in un sacco della spesa grande, avvolta con asciugamani e mi dirigo verso il battello. Una mia vicina mi ha aiutato e pagato il taxi acqueo, per fare prima. La ringrazierò per la vita.
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Arrivata in piazzale Roma vedo arrivare un taxi e, con il cane che respirava a fatica, chiedo – sotto schok – di accompagnarmi urgentemente alla clinica dove avevo chiamato. Dopo un bel po’ acconsente e mi mette il cane in bauliera e finalmente si parte, ma nemmeno arrivati alla rampa questa persona apre i finestrini e incomincia a dire che il cane puzzava…
Io mi scuso e gli dico che era normale perche stava male e stava peggiorando, ma lui mi dice che non mi avrebbe portata a destinazione che mi avrebbe lasciata la. Allora gli rispondo: “Ma qua non riesco a prendere un altro taxi… almeno mi riporti indietro a Piazzale Roma…”. Neanche a dirlo, fa inversione e mi molla me e il cane.
Fermo una tassista di passaggio e le chiedo di condurmi in clinica, intanto il tempo passava e la situazione peggiorava. La tassista mi dice “Basta che non sporchi”. Le faccio presente che era in un sacchetto grande della spesa con asciugamani e non avrebbe potuto sporcare niente. Intanto si ferma una ragazza di passaggio e dice alla tassista che se voleva pagava lei la pulizia e porgendole il suo bancomat. Ma proprio in quel momento arriva il primo tassista e dice alla collega di non prendermi a bordo perche il cane puzzava.
Nonostante l’angoscia per il tempo che passava, la tassista mi dice “Chiami l’ambulanza per gli animali… io non la porto”.
Le rispondo che ora che arriva l’ambulanza sarebbe passato ancora più tempo e il cane stava sempre peggio (inoltre oggi ho saputo che l’ambulanza è una sole ed è anche rotta).
Nel frattempo due donne si fermano e assistono alla scena, quindi intervengono e mi aiutano a prendere l’autobus nr. 4 per andare alla clinica piu vicina, non quella in cui ero diretta. Scendiamo e facciamo a piedi almeno quindici minuti con il cane a peso morto di corsa.
Siamo arrivate tardi, purtroppo. Ci abbiamo impiegato oltre un’ora da Piazzale Roma, un ora che poteva, forse, salvare la vita alla mia amata Nenè.
Ora, io mi chiedo: in una città con molti animali, che nel 2024 si definisce metropolitana, è mai possibile che non ci abbia un primo soccorso aperto i weekend, e non esista una clinica veterinaria? Che i veterinari non facciano turni per soccorsi? Tutte le città ne hanno almeno una H24, o quantomeno un veterinario di turno. E’ possibile che non ci sia almeno un mezzo per soccorrere i nostri amati compagni pelosi?
Molti risponderanno che esistono carenze anche per le persone o situazioni similari, si è vero, ma la civiltà di un popolo si vede da come tratta anche gli animali, perché si capisce quanto ci sia bisogno di aiutarci anche tra noi animali umani senza distinzione di razza o specie.
Mi auguro solo che la mia Nenè proprio nel suo momento più difficile non abbia sofferto in tutto questo trambusto dovuto all’ottusità di certi umani.
Grazie.
Fabiana.
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quando succedono queste cose bisogna fare una denuncia non servirà a molto ma quando ne avranno a decine negliuffici qualcosa spero cambierà
che brutto essere quell’uomo dovrebbe vergonarsi di esistere
Trovo vergognoso guadagnano troppi soldi i veterinari dovrebbero obbligarli a dei turnia ci possiamo organizzare x chiedere un soccorso x animali chiediamo donazioni e realizziamolo che la morte della tua fedele compagna non sia stata invana
Che dire? Non ho parole nei confronti del taxista, la povera Nenè nelle sue ultime ore ha avuto la sventura di conoscere l’aspetto peggiore dell’uomo. È consolante tuttavia la consapevolezza che sia vissuta così a lungo, amata e trattata come tutti gli animali dovrebbero essere. Dove sei ora, cara Nenè, incontrerai senz’altro la mia Kira e la mia Nera. Giocate insieme e siate serene. I nostri amici pelosi non muoiono mai, si addormentano nel nostro cuore…
bellissime parole… mi associo
mi dispiace Fabiana so cosa vuol dire perdere un aninale è come uno di famiglia. Quelli non sono esseri umani ma il male fatto persona. E’ successo anche a me in trentino dove soggiornavo era un giorno di festa niente taxi ho chiamato varie cliniche ma niente da fare ho chiesto ai padroni di casa non potevano accompagnarmi in clinica perchè doevano andare a fare picni nic. Aveva ragione mia nonna quando diceva: Piu conosco l’uomo piu amo la bestia. La maggior parte delgli uomini sono insensibili. L’altro giorno venendo al lavoro c’era un coniglio morto mi sono avvicinata l’ho toccato era morto ma nessuno dico nessuno si è frmato a prestare eventuale soccorso nessuno ..non lo fanno con gli umani figurarsi con gli animali.
Quanto è vero quello che hai scritto…
la peggiore categoria che esista… Chissà come mai quando hanno clienti a bordo rispettano i limiti e la strada da percorrere è più lunga del dovuto. Maaah chi sa come mai …
Tassisti… nulla di cui stupirsi.
Un abbraccio grandissimo a lei e alla sua nuova stella.
A Venezia centro storico l’ emergenza per gli animali non è contemplata nonostante la alto numero di animali presenti ed i veterinari che hanno lo studio a Venezia non ci pensano neanche a consorziarsi e fare un turno a testa. Poco redditizio immagino. Quanto ai tassisti francamente li prenderei a calci nel c@@@, perché se l’ animale è nel trasportino o altro non sporca, e l’ odore lo togli aprendo il finestrino. Neanche fosse che tutti gli umani che caricano profumino di rose.
ed io mi domando…è possibile che esistano esseri umani così orrendi come quel taxista??
Mi dispiace tanto! Il mio cagnolino due anni fa aveva leccato del veleno per scarafaggi. C’è venuta a prendere l’ambulanza a piazzale Roma e ci ha immediatamente portati nell’ambulatorio di via Altinia aperto 24h
Mi dispiace molto, Fabiana, per tutto quello che è successo… Addio Nenè, buon ponte dell’arcobaleno…
Mi dispiace molto per quello che hai passato Fabiana